Da Padova ad Asiago

la nascita dell'astrofisica


La storia della Specola di Padova ha inizio nella seconda metà del Settecento ed arriva fino agli anni '30, quando Giovanni Silva divenne direttore dell'Osservatorio patavino. Da subito egli si adoperò per dotare l’astronomia padovana di un grande telescopio, indispensabile per le moderne ricerche astrofisiche che avevano assunto un ruolo preponderante nei confronti dell'astronomia classica di posizione. Fino a quel momento, infatti, le ricerche condotte alla Specola erano essenzialmente di carattere geodetico e teorico, o rivolte alla determinazione della posizione di stelle, pianeti o comete per il calcolo delle loro orbite. Silva iniziò i primi lavori di carattere astrofisico a Padova, utilizzando il piccolo equatoriale Dembowski (obiettivo di 19 cm), posizionato in un cupolino nei pressi della Specola, con il quale si occupò dello studio di alcune stelle variabili.

 

Giovanni Silva

Per conoscere la storia della Specola entra nel sito:

Museo La Specola

In seguito il bisogno di rimanere al passo con gli sviluppi degli altri Osservatori europei e americani, indussero Giovanni Silva a cercare un luogo adatto alla costruzione di un nuovo, grande telescopio, da far operare lontano dalle luci della città.

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