Una domanda di Loredana sull'uso di un telescopio Amatoriale.

Sono un'astrofila dilettante, ho da poco acquistato un telescopio Celestron 114 mm. Newtoniano,910 mm f 8 4.5" di apertura. Il primo approccio è stato insoddisfacente in quanto pensavo di poter osservare delle galassie. Con questo telescopio è possibile l'osservazione del profondo cielo (galassie,nebulose,etc...) ed è consigliabile dotarlo di camera CCD ? Grazie

Risposta:

Con un telescopio di 114 mm di apertura F 8 si possono certamente osservare sia nebulose che galassie.
Ricordo che almeno due galassie si vedono anche ad occhio nudo con un cielo limpido senza Luna (M 31, Andromeda ed M 33, Triangolo). La maggior parte delle galassie delle costellazioni della Vergine e del Leone che si trovano sulle cartine e sugli atlanti sono invece molto difficili da vedere ad occhio anche con un telescopio di dimensioni molto maggiori.
Più che il telescopio, per questo tipo di oggetti di bassa luminosità è importante la luminosità di fondo cielo. Osservarli da centri urbani è comunque quasi impossibile, anche se si va in periferia.
Nebulose galattiche sono invece più facilmente osservabili (la nebulosa della Lira, Orione, Vulpecula etc.), come pure ammassi globulari (M 13 in Ercole etc.)

Con un CCD certamente la situazione migliora molto, ma occorre dotare il telescopio di una serie di dispositivi, come il moto orario e di un buon sistema di puntamento, perchè il campo dei CCD amatoriali è molto piccolo. Anche il sistema di messa a fuoco richiede degli interventi.
Se questo vuole essere lo scopo consiglierei, una volta fatta adeguata esperienza con questo telescopio, di passare ad un altro già predisposto per i CCD che fornisce la stessa Celestron come pure altre ditte.

Ha risposto: Sergio Ortolani

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Una domanda di Matteo Bonfanti, sull'acquisto di un telescopio amatoriale.

Vorrei essere gentilmente consigliato riguardo l'acquisto di un telescopio amatoriale con una spesa inferiore al milione. Quali sono i vantaggi/svantaggi di un riflettore rispetto ad un rifrattore?

Risposta

L'acquisto di un telescopio amatoriale per un costo attorno ad un milione presenta una serie di opzioni abbastanza ampie. Non esiste ovviamente una scelta ottimale per tutte le esigenze e tutte le situazioni, neppure tra rifrattore e riflettore.

Innanzitutto è da considerare il sito dove lo strumento verrà maggiormente usato. Nella maggior parte dei casi l'ubicazione è in vicinanza o all'interno di un centro urbano, dove l'inquinamento luminoso rende difficilmente osservabili deboli oggetti diffusi, mentre l'osservazione degli astri più brillanti come i pianeti e la Luna non risentono delle condizioni ambientali delle città.
Viceversa, si verifica spesso che località situate in zone montane, con basso inquinamento luminoso, siano spesso sedi dove la turbolenza atmosferica nuoce all'osservazione di dettagli planetari mentre risulta vantaggiosa quella di oggetti deboli oggetti diffusi.

Bisogna inoltre distinguere se il telescopio può esser dotato di una postazione fissa o se è progettato per un poter essere facilmente trasportato in siti diversi.
Nella prima ipotesi di un uso principalmente urbano in sito di alto inquinamento luminoso, e quindi di uno strumento mirato per l'osservazione di dettagli in oggetti relativamente brillanti, lo strumento da preferire è tendenzialmente un rifrattore. Per piccoli diametri (6-12 cm) infatti, la mancanza di ostruzione da parte dello specchietto secondario dei riflettori (sia Newton che Cassegrain) che della crociera di supporto, permettono di ottenere un'immagine di diffrazione più nitida che si traduce in una miglior visione (in pratica contrasto più elevato a parità di diametro rifrattore/ riflettore) dei dettagli planetari ed una migliore capacità di risolvere stelle doppie strette. Altri vantaggi del rifrattore sono quelli avere un tubo chiuso (con minor turbolenza interna) e di essere poco sensibili all'accuratezza della collimazione delle ottiche, spesso elemento critico nei riflettori di piccolo rapporto di apertura (rapporto focale/diametro). Questo spiega perché un rifrattore anche se di dimensioni sensibilmente inferiori al riflettore puù avere prestazioni superiori nell'osservazione visuale di pianeti. Si tenga anche conto della maggior trasportabilità del rifrattore. Il rifrattore inoltre, per via del tubo chiuso e dell'osservazione effettuata dalla parte posteriore del tubo, è senz'altro più adatto per le osservazioni dalla finestra di casa o da un piccolo balcone.
Ovviamente la maggior apertura, a parità di costo, del riflettore, dà a quest'ultimo il vantaggio di una maggior luminosità che è importante nel caso in cui si voglia affrontare l'osservazione di oggetti diffusi (nebulose diffuse, nebulose planetarie, galassie, comete) e la fotografia sia di pianeti che di altri oggetti celesti. Se il riflettore è progettato in modo opportuno, con un piccolo specchio secondario, ed un'apertura relativa abbastanza grande (superiore ad F/6), allora lo strumento può soddisfare anche osservazioni di alta risoluzione.
Lo strumento risultante in questo caso sarà tuttavia nettamente più pesante ed ingombrante di un rifrattore ed adatto a postazione fissa o per limitati spostamenti.

Un caso particolare è quello dell'osservazione del Sole, dove è da preferire comunque un rifrattore. Il mercato offre anche soluzioni di compromesso con strumenti a specchio, lastra correttrice a trasmissione in ingresso e specchietto secondario senza crociera, sostenuto dalla stessa lastra. Può essere una buona soluzione se non si intende lo strumento per uno scopo troppo specifico e dove sia invece importante la trasportabilità.

Al di là del tipo di ottica, la montatura e la possibilità di installare alcuni accessori può risultare determinante per l'uso. Per la fotografia ad esempio, è quasi indispensabile il moto orario effettuato tramite apposito motore elettrico, comunque utile anche nell'osservazione visuale a forte ingrandimento. I movimenti micrometrici manuali possono supplire solamente per fotografie da effettuare con camera fotografica montata in parallelo e dotata del proprio obiettivo come strumento indipendente.
Per l'astrofotografia è quasi d'obbligo (a parte alcuni strumenti guidati da sistemi elettronici complessi) una montatura equatoriale che è un po' più complessa e pesante di quella altazimutale e rende complicato il puntamento nelle osservazioni terrestri.
Importante è inoltre una serie adeguata di oculari per variare l'ingrandimento e, nel caso di uso fotografico, di un adattatore per collegare stabilmente la macchina fotografica al telescopio. Un buon cannocchiale cercatore è inoltre molto utile per la puntata di oggetti deboli.

Ha risposto Sergio Ortolani

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Una domanda sul puntamento dei telescopi da Alberto

Ho acquistato da poco un telescopio con riflettore di diametro 150mm e focale 750mm con montatura equatoriale. Fino ad ora mi sono divertito a guardare in generale Luna, Giove, Saturno e stelle in genere. Adesso vorrei imparare come stazionarlo correttamente rispetto alla stella polare al fine di poter risalire alle varie stelle ecc.tramite la declinazione e l'ascensione retta. Purtroppo non ho ben capito come stazionarlo e come sistemare i cerchi di dec. e A.r. in quanto le istruzioni che ci sono allegate al telescopio non sono il massimo a detta anche dello stesso produttore del telescopio. Mi pare comunque una cosa abbastanza complessa. Vi chiedo se avete qualche consiglio o magari se mi potete indicare dei manuali che lo spieghino in modo abbastanza chiaro e magari con qualche esempio. Grazie e complimenti per il sito meraviglioso.

Risposta:

La messa in stazione di un telescopio equatoriale è innanzitutto fatta, in prima approssimazione, allineando ad occhio l'asse polare con la stella Polare. In pratica non sempre questa è visibile, ed è spesso più facile fare l'allineamento geografico, inclinando l'asse di tanti gradi quanto la latitudine del luogo (da noi circa 46 gradi) e allineandolo verso il Nord con una bussola.

Fatto questo, l'aggiustamento fine va fatto al telescopio, possibilmente con un oculare dotato di un crocicchio o un qualche riferimento (un ago, un segno qualunque). Si tratta di fare due verifiche:

1) guardare una stella vicia al meridiano (direzione Sud, attorno all'equatore celeste, cioè 0 gradi di declinazione). Non occorre essere precisi.
Inseguendo la stella si noterà che questa si sposta un po' in declinazione. Se si è un po' prima del meridiano e la stella si abbassa rispetto al telescopio, allora bisogna spostare un po' l'asse (in pratica tutto il telescopio) ruotando la parte sud verso Ovest. Viceversa se si alza o se si guarda subito dopo il meridiano. Questo allinea la direzione N-S.

2) L'allineamento in inclinazione si fa invece con la stessa procedura guardando invece stelle basse verso Est o Ovest. Se per esempio si guarda ad Est e la stella si abbassa, vuol dire che abbiamo l'asse che punta sotto alla polare e va inclinato "alzandolo". Viceversa se la stella sale.

Questa procedura è spiegata in molti manuali di astronomia pratica. Con un po' di esperienza si allinea facilmente con la precisione che si vuole. Per la massima accuratezza si possono fare fotografie a lunga posa, ma di solito non serve. Fatto questo i cerchi di declinazione dovrebbero dare le coordinate direttamente.
Per l'ascensione retta invece consiglierei di puntare un oggetto noto e di tarare sulla sua ascensione retta, altrimenti bisogna risalire all'ascensione retta dall'angolo orario e il tempo siderale che non sempre è disponibile.

Ha risposto Sergio Ortolani

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Ricerca di comete, una domanda di Matteo

Vorrei dedicarmi alla ricerca di comete nel visuale tramite un dobson da 318 mm, (vicino il radio telescopio la "Croce del nord"); vorrei sapere se ho qualche cheance di riuscita e in che modo e come dovrei effettuare le mi ricerche per poter un giorno riuscire a realizzre il mio più grande sogno. Vi ringrazio per l'attenzione e vi porgo i miei più cordiali saluti.

Risposta:

La ricerca di comete è un'attività affascinante e in gran parte di competenza degli astrofili in quanto non richiede strumenti sofisticati.
Il requisito più importante è il cielo buio e valide mappe celesti di riferimento. La scoperta di una cometa non è tuttavia facile perché ci sono diversi gruppi di astrofili ben attrezzati che effettuano ricerche sistematiche, soprattutto in Giappone.
Di solito si usano strumenti a basso ingrandimento e largo campo per poter esaminare rapidamente ampie zone di cielo. Inoltre la statistica mostra che le comete vengono scoperte soprattutto all'alba, cosa che rende il lavoro non molto comodo.
Uno strumento ideale sarebbe un binocolo di ampia apertura, montato su apposito cavalletto, oppure un astrografo per fotografia a grande campo. Il suo dobsoniano non è proprio lo strumento più adatto a causa del campo limitato. Si possono usare oculari di basso ingrandimento, ma al di sotto 40-50 la pupilla di uscita è maggiore di quella dell'occhio e la luce raccolta va in parte persa. Con questi ingrandimenti, d'altra parte, anche usando un oculare con 50 gradi di campo apparente di raggiunge al massimo un grado di campo. Ma non è facile trovare un oculare di 40-45 mm di focale (presumo che il suo dobsoniano abbia circa 1800 -2000 mm di focale) con un campo apparente corretto così ampio. D'altra parte lo strumento permette di osservare oggetti molto deboli e quindi di scoprire comete che altri osservatori non noterebbero. Raccomando comunque un buon atlante stellare che raggiunga almeno V=12-13 e che riporti anche oggetti non stellari, spesso confondibili con deboli comete.
Tenga conto che la probabilità di scoprire comete è lungo l'eclittica, subito dopo il tramonto o meglio poco prima dell'alba, quindi occorrerebbe farsi un piano per mappare striscie lungo l'eclittica in modo sistematico annotando tutti gli oggetti un po' diffusi. Le osservazioni ripetute anche dopo 24 ore mostrano variazioni di posizione se si tratta di comete. Consiglierei di esercitarsi su comete già note (ce ne sono molto spesso di visibili con un telescopio di questa dimensione) per controllare il limite di visibilità e per prendere pratica con le mappe e col telescopio.

Ha risposto Sergio Ortolani

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Che cosa posso vedere con il mio telescopio ?

Vorrei comprare un telescopio la cui marca è Konus Mod: Konustart-900 rifrattore 060mm F.900. Che cosa potrò vedere? Ad esempio Saturno?
Greta

Risposta:

Con un rifrattore da 60 mm di diametro e focale di 900 mm si possono osservare con soddisfazione molti oggetti celesti. Benché di limitata apertura e quindi con una sensibile diffrazione, lo strumento è relativamente poco sensibile alle condizioni atmosferiche (il "seeing") e potenzialmente può lavorare molto vicino alle specifiche teoriche, grazie anche alla lunga focale del modello proposto.
Ovviamente parliamo di uno modello che sia ben riuscito, di buona qualità ottica e ben allineato (è sempre bene darci un'occhiata prima dell'acquisto). È importante avere un corredo di oculari che permettano di raggiungere un centinaio di ingrandimenti ma anche oculari di basso ingrandimento (20-30).
In particolare sarà in grado di mostrare gli anelli di Saturno, le bande equatoriali di Giove assieme ai suoi 4 satelliti maggiori e le fasi di Venere.
Sempre in campo planetario sarà possibile osservare anche Marte, ma la dimensione apparente di questo pianeta non permetterà di rivelare alcun dettaglio della sua superficie, se non, con difficoltà, quando passa in prossimità della Terra.
La Luna è senz'altro uno spettacolo vista con questo strumento.

In campo stellare molte stelle doppie possono essere risolte purché con separazione superiore a 2"-3" (il limite minimo teorico è 2").
Col minimo ingrandimento si possono invece vedere galassie come Andromeda e la nebulosa di Orione e numerosi ammassi aperti come le Pleiadi in notti buie senza Luna.

Ha risposto Sergio Ortolani

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Una domanda sul Bradford Robotic Telescope

Vorrei sapere l'indirizzo del sito dove ci si può collegare per vedere le stelle attraverso il telescopio, mi sembra che sia in Inghilterra, grazie

Risposta:

Forse lei si riferisce al Bradford Robotic Telescope, che si trova all'indirizzo http://www.telescope.org/.
Si tratta di un servizio, attivo dal 1993, che permette di inviare elettronicamente una richiesta di immagini astronomiche, che poi vengono riprese con il telescopio di Oxenhope, in Inghilterra, e inviate al richiedente. Ultimamente il servizio è stato migliorato con l'uso di un telescopio alle isole Canarie, dove il tempo è certamente più favorevole di quello inglese alle osservazioni astronomiche !

Ha risposto Melania Brolis

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