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Una domanda di Giulia Gagliardoni
Chi ha dato il nome ai pianeti? e chi lo ha dato alle stelle?
Risposta
Incominciamo con quelli e quelle che si vedono ad occhio nudo.
Tutti i popoli antichi hanno dato dei nomi ai punti luminosi che vedevano in
cielo e che noi oggi distinguiamo in stelle e pianeti. Le stelle sono oggetti
luminosi come il nostro Sole, ma che ci sembrano molto piccoli solo perché
sono molto lontani; i pianeti invece sono dei corpi celesti come la nostra Terra,
che ruotano intorno al nostro Sole proprio come noi e che riflettono la luce del
Sole.
I nomi che gli antichi davano a stelle e pianeti derivavano quasi sempre
dai nomi di divinità, che quei popoli pensavano abitassero il cielo, oppure di
uomini comuni che per qualche sortilegio erano stati chiamati in cielo ed erano
diventati delle stelle o dei gruppi di stelle.
In taluni casi, invece, ad alcuni oggetti celesti sono stati dati dei nomi che
potessero ricordare il loro colore oppure l'aspetto che sembrava avere un
gruppo di stelle, oppure ancora il fatto che una stella o un gruppo di stelle,
osservandosi solo in estate o in inverno, potesse annunciare l'arrivo della buona
o della cattiva stagione.
In particolare, i nomi che noi oggi usiamo per le stelle, per i pianeti e per le
costellazioni (cioè i gruppi apparenti di stelle) sono stati dati loro dagli antichi
greci 5 o 6 secoli avanti Cristo. Quei greci, a loro volta ne avevano presi alcuni
dai Sumeri di qualche secolo precedenti.
I nomi dei pianeti sono infatti la
traduzione dei nomi delle principali divinità greche: Giove, il più brillante è il
re degli dei, Venere, la più bella tra le dee, compare brillantissima tra le luci
dell'alba o del tramonto, Marte, rosso, è il dio della guerra e così via.
Le
costellazioni, invece, hanno i nomi di antichi eroi sumeri, come Orione, o greci,
come Perseo, Andromeda ecc. Molte stelle inoltre hanno dei nomi che sono stati
loro dagli arabi dopo l'ottavo secolo dopo Cristo, per esempio Aldebaran,
Betelgeuse, ecc..
Le stelle che si vedono ad occhio nudo non sono poi molte, da 3.000 a 5.000 a
seconda del luogo di osservazione e dell'occhio di chi guarda il cielo. I nomi
invece dei pianeti, comete, asteroidi, stelle e galassie che si vedono solo con i
telescopi più grandi e che si scoprono continuamente vengono assegnati da una
Commissione speciale della unione astronomica internazionale (IAU), ma sono
molto meno poetici e sono composti da una sigla ed un numero. Ad esempio
HD235927 è' il "nome" di una stella. Certo è meno poetico, ma pensa che le
stelle che si vedono con i moderni telescopi sono svariati miliardi e non sarebbe
tanto facile trovare nomi suggestivi per ognuna di queste!
Se vuoi saperne di più ti consigliamo due libri:
Il girotondo delle stelle: le 10 più belle favole che hanno dato il nome alle
costellazioni di M.U. Lugli, Edizioni il Fiorino Modena 1998
oppure per più grandicelli, ma non di molto
Mitologia delle costellazioni di J. Ridpath, Muzio editore
Ha risposto Fabrizio Bonoli
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Una domanda sulle stelle di Andrea Fanelli.
Vorrei sapere qual è la stella più grande dell'universo tutt'ora conosciuta.
Risposta: La tua domanda è un po' complessa. Innanzitutto dobbiamo dire che le stelle che riusciamo a vedere come singole sono solo quelle della nostra Galassia o, in qualche caso, delle galassie a noi più vicine.
Tu chiedi poi quale sia la più grande, e questo significa la più estesa ed anche la più luminosa.
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Nell'ottobre 1997 lo Hubble Space Telescope ha rivelato la presenza di una stella con una luminosità di 10 milioni di volte quella del Sole! |
La stella potrebbe essere massiccia tanto quanto 100 volte la massa del nostro Sole. Un oggetto di questo genere non può essere in equilibrio, come il nostro Sole, e difatti sono osservate su questa stella violente eruzioni verso l'esterno di materia.
La stella potrebbe essere massiccia tanto quanto 100 volte la massa del nostro Sole. Un oggetto di questo genere non può essere in equilibrio, come il nostro Sole, e difatti sono osservate su questa stella violente eruzioni verso l'esterno di materia. Lo strato di materiale eiettato più esterno circonda questa stella fino a 4 anni luce, ovvero la distanza che c'è fra noi e la stella più vicina al Sole, Proxima Centauri.
Le prime stime della distanza per questa stella ci dicono che essa è a 25.000 anni luce nella direzione del Sagittario.
Se vuoi vedere le foto di questa stella vai all'archivio
di Space Telescope.
Se vuoi sapere di più sulle stelle vai qui oppure
qui.
Ha Risposto Leopoldo Benacchio
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Una domanda di Bruno
Volevo avere qualche informazione circa la stella Antares della costellazione dello Scorpione.
Risposta:
Antares è una delle stelle visibili ad occhio nudo più belle e mggiormente
visibili : è infatti la quindicesima in orine di luminosità del nostro
cielo, di colore rossastro. È la stella più luminosa della costellazione
dello Scorpione, di cui sta esattamente al centro, tanto che in antico era
chiamata il "cuore" dello Scorpione. Guardati, se non lo hai già fatto, il
"Libro delle Costellazioni" nel nostro sito www.lestelle.net.
La sua magnitudine, una misura della sua luminosità apparente, varia da 092
a 1,06, il che significa che la stella è una
cosidetta variabile. Antares raggiunge la sua massima altezza
sull'orizzonte nella notte del 30 maggio.
Il suo nome, greco, significa "rivale di Marte" (anti-Ares) perché il suo
colore gareggia con quello del Pianeta rosso.
È nota anche come Calbalacrab, dall'arabo Kalb al Akrab, il
"cuore dello Scorpione", come detto sopra.
Secondo alcune tribù di Indiani d'america Antares è la stella che accoglie
i morti nel loro viaggio nell'aldilà.
Ovviamente, essendo una stella molto luminosa, è presente in tutte le cosmologie
antiche : Maya, Egizi etc.
Ha Risposto Leopoldo Benacchio
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Una domanda di Rossella
Ciao, sono Rossella. Vorrei sapere quante stelle ci sono in
tutto circa nell'universo. Grazie!
Risposta: Non è facile rispondere a questa domanda, anzi
direi che è impossibile sapere quante stelle ci siano in tutto l'universo.
Sarebbe come se tu volessi sapere quanti granelli di sabbia ci sono in una spiaggia,
senza però poterli contare uno a uno.
Ti posso dare alcune indicazioni per provare a fare una stima.
Ad occhio nudo sono visibili circa 4.000 stelle
Con i moderni telescopi, compreso il telescopio spaziale Hubble, si stima
che siano visibili circa 50 miliardi di galassie, delle quali solo alcune
migliaia sono state studiate. Ognuna di queste galassie contiene tantissime
stelle: quelle più grandi ne contengono infatti migliaia di miliardi
, e quelle più piccole, cioè le galassie "nane" ne contano milioni.
Questo per quanto riguarda quella parte di Universo che si riesce a
"vedere".
Ma non bisogna dimenticare che ci sono moltissime galassie, e quindi stelle,
che non riusciamo a vedere, o perché sono molto deboli o perché si trovano a
grandissima distanza da noi, o proprio perché, essendo molto lontane, la
luce che proviene da esse, viaggiando a velocità finita, non ci è ancora
arrivata.
Ha risposto Federica Guadagnini
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Una domanda di Anna
Quali stelle si possono vedere da Padova dal 26/12/99 al 29/12/99?
Risposta:
Salve e grazie per la domanda.
Nel nostro sitotroverà il
"Libro delle costellazioni".
In esso sono esemplificati anche i cieli delle quattro stagioni. Il periodo
da Lei evidenziato è quello tipico per osservare il cielo di inverno, che
si caratterizza, ad esempio, per la presenza di Orione ben visibile.
Nello stesso sito delle costellazioni troverà, oltre alla carta del cielo
invernale, anche i vari miti e gli oggetti più notevoli
di ogni singola costellazione.
Può seguire anche, dal 10 del mese in poi, gli
"Eventi del cielo" in cui
segnaliamo qualche configurazione particolare di quel mese, come ad esempio
congiunzioni planetarie o altro.
Ha Risposto Leopoldo Benacchio
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Una domanda molto frequente:
Salve, è possibile dare un nome ad una stella ? Vorrei regalarne una ad una
persona cara. So che esiste la possibilità di comprarla.
Risposta:
Spesso ci rivolgono la domanda che ci hai fatto tu, ovvero dove e come si compra una stella?
Rispondiamo sempre "attenzione, è una truffa bella e buona"
Il motivo è questo. Le stelle visibili ad occhio nudo sono, a
seconda del luogo da cui osservi e dell'occhio che guarda, fra 3.000 e 4.000.
I nomi a queste stelle sono stati dati da un pezzo, diciamo di sicuro da greci
ed arabi, almeno quelli che usiamo noi, ma certamente anche prima da assiri,
babilonesi, maya, cinesi etc. Insomma ogni civiltà si è posta il
problema e lo ha risolto. Queste stelle hanno nomi, almeno per noi, consolidati
e noti: Vega, Arturo, Deneb etc.
Le stelle che oggi riusciamo a vedere coi telescopi sono miliardi e
miliardi. Viene loro assegnato un nome dalla Unione Astronomica Internazionale.
Questo nome è assai poco poetico, è una sigla seguita da un numero.
Ad Esempio BD123345.
Tutto ciò premesso alcuni furboni hanno messo in opera alcuni siti in cui
si può "comprare" una stella per una cifra che varia fra le 100 e 300 mila lire.
Ovviamente il tutto non ha alcun senso o valore, almeno secondo noi. Parecchie di
queste società, negli USA, sono state chiuse già per truffa palese.
Se però vuoi provare lo stesso, vai a
http://www.buyastar.com: con una carta di
credito puoi "comprare" la stella che vuoi.
Ha risposto Leopoldo Benacchio
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Ancora sul nome delle stelle:
Salve, vorrei sapere uali sono i criteri relativi alla nomenclatura delle stelle.
Sono differenti per le stelle doppie (o in generale multiple) e per le stelle variabili?
Grazie
Risposta:
La nomenclatura delle stelle è in effetti una questione un po' complessa.
Questo perché con l'avanzare della tecnologia osservativa nel corso dei
secoli, è stato possibile identificare stelle sempre più deboli e
distinguere oggetti sempre più vicini fra loro; oggi si possono rilevare
miliardi e miliardi di stelle.
Ogni tentativo di catalogazione delle stelle, oggi come in passato, viene
subito "sorpassato" da nuove osservazioni e quindi da nuovi cataloghi. Ciò
ha provocato una certa confusione nella catalogazione stellare, tanto che
attualmente ci sono più di 1000 sistemi di nomenclatura, anche se in
pratica si finisce per adottare solo i principali.
Il nome "tecnico" di una stella è composto da una sigla che identifica il
nome del catalogo o di chi lo ha compilato (e può essere ad esempio GSC per
Guide Star Catalogue, HD per Henry Draper Catalogue, SAO per Smithsonian
Astrophysical Observatory Star Catalogue, NGC per New General Catalogue,
etc) seguito da una cifra, che dipende dal criterio di catalogazione usato.
Diversi cataloghi possono essere infatti basati su criteri diversi: per
esempio, il catalogo GSC è stato compilato con le osservazioni del
telescopio spaziale Hubble, suddividendo il cielo in 9537 piccole regioni ed
assegnando alle stelle in ogni regione un numero seriale. Così la stella
GSC 1234 7632 è la 7632esima stella della regione n. 1234.
Nel secolo scorso, quando le stelle conosciute erano molte meno, ci si
potevano permettere criteri diversi: per esempio per compilare il catalogo
BD del 1859, il cielo è stato suddiviso in "fasce" di 1 grado di
declinazione, e sono state contate le stelle presenti in ogni fascia a
partire da 0h di ascensione retta; così la stella BD +38 3238 è la
3238esima contando da 0h di ascensione retta, nella fascia che va da 38 a 39
gradi di declinazione.
Ci sono naturalmente cataloghi "specializzati" in oggetti di un certo tipo.
Per le stelle doppie si può fare riferimento ai cataloghi ADS, IDS, etc o
al più recente WDS (1996).
Anche le stelle variabili possiedono una nomenclatura propria; le prime ad
essere scoperte furono indicate con una lettera maiuscola seguita dal
genitivo della costellazione di appartenenza (ad esempio T Cephei nella
costellazione della Balena). Le lettere potevano andare da R a Z perché le
altre erano già usate nella catalogazione delle stelle non variabili; al
crescere del numero di variabili scoperte, fu necessario adottare la doppia
lettera, da RR fino a ZZ (ad es. RR Lyrae), poi introdurre anche le altre
lettere (AA, AB, ... AZ, BB, BC,... BZ etc).
Oggi le stelle variabili conosciute sono troppe per poter essere nominate in
questo modo, inoltre ne sono stati scoperti e classificati decine di tipi
diversi (variabili pulsanti, eruttive, cataclismiche. etc con i relativi
sottogruppi). Nel sito
http://www.assa.org.au/sig/variables/ potrà trovare
altre notizie.
Va da sè che moltissime stelle possiedono nomi diversi, in quanto
classificate in più di un catalogo. Oggi l' I.A.U. (International
Astronomical Union) sovrintende alla nomenclatura delle stelle, anche se
continuano a coesistere diversi cataloghi, alcuni dei quali usati per scopi
specifici.
Ha risposto Melania Brolis
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Una domanda di Alex
Ciao, vorrei avere delle informazioni sull'Orsa Maggiore e il Grande Carro.
Alex
Risposta:
Ciao Alex
La costellazione dell'Orsa Maggiore è quella più nota e più facilmente riconoscibile nel cielo del nostro emisfero, ed è la terza costellazione in ordine di grandezza.
La sua caratteristica principale è il gruppo di sette stelle chiamato Grande Carro, ma ne comprende molte altre.
La linea immaginaria che congiunge le due stelle Merak e Dubhe (la parte posteriore del Carro) punta in direzione della stella polare e per questo le due stelle vengono chiamate Puntatori. Il timone carro punta invece verso la costellazione di Boote.
Al Grande Carro vennero date nei secoli molte interpretazioni diverse.
Come tutte le altre costellazioni, anche il Grande Carro ruota attorno ad un punto del cielo (il Polo Nord celeste, vicino alla stella polare) nel corso della notte. I romani chiamarono le stelle del Grande Carro i "Septem Triones", cioè i sette buoi, proprio a causa di questa rotazione, che
ricorda il movimento dei buoi durante l'aratura. Di qui deriva la parola "settentrione" per indicare il nord.
I Greci e gli indiani d'America videro in queste stelle la figura di un'orsa.
Gli Egiziani vi videro un ippopotamo, i Galli un cinghiale mentre per gli Arabi esse rappresentavano un feretro e gli inglesi la chiamano "la casseruola".
Nella direzione dell'Orsa maggiore si possono vedere molte galassie, ma soltanto con un telescopio.
Puoi trovare altre notizie sull'Orsa Maggiore nel nostro sito dedicato alle costellazioni:
http://www.pd.astro.it/costellazioni/
Ha risposto Melania Brolis
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Una domanda di Martina
Quanti colori possono avere le stelle?
Martina
Risposta:
I diversi colori delle stelle sono determinati dalla lunghezza d'onda della radiazione che esse emettono: maggiore è la lunghezza d'onda, più rosso è il colore.
A sua volta, la lunghezza d'onda della radiazione emessa da una stella dipende dalla temperatura superficiale della stella: in relatà le stelle non possiedono una superficie vera e propria, essendo delle sfere di gas, senza "confini" solidi. Però possiedono una fotosfera, che è in pratica la parte esterna che noi vediamo.
La fotosfera di una stella ha un colore che dipende dalla sua temperatura: se è molto calda, la stella apparirà bianca, se è più fredda potrà essere giallo-arancio, se è ancora più fredda sarà rossa. Qui sotto puoi vedere a quali temperature della fotosfera corrispondono all'incirca i vari colori.
| Temperatura
| Colore |
| 30-50.000 gradi | azzurro |
| 10-30.000 gradi | azzurro-bianco |
| 8-10.000 gradi | bianco |
| 6-8.000 gradi | bianco-giallo |
| 5-6.000 gradi | giallo |
| 3.800-5.000 gradi | arancio |
| 2.700-3.800 gradi | rosso |
Se guardi il cielo in una notte scura, lontano dalle luci della città, possibilmente con un piccolo telescopio, anche tu potrai distinguere il colore di alcune fra le stelle più luminose del firmamento.
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Stella (costellazione)
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Colore
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Aldebaran (Toro)
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Rosso
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Antares (Scorpione)
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Rosso
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Capella (Auriga)
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Giallo
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Rigel (Orione)
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Bianco
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Betelgeuse (Orione)
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Rosso
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Sirio (Cane Maggiore)
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Bianco
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Procione (Cane Minore)
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Bianco-giallo
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Bellatrix (Orione)
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Bianco-azzurro
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Arturo (Bootes)
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Arancio
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Vega (Lira)
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Bianco |
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Deneb (Cigno)
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Bianco |
Ha risposto Melania Brolis
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