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Una domanda di Simone sul campo magnetico terrestre.
Sono uno studente di liceo classico interessato alla geografia astronomica.
Vorrei cortesemente porle un quesito che riguarda la terra: è vero
che è previsto un cambiamento di polarità imminente del
campo elettromagnetico terrestre? E cosa comporterebbe? La ringrazio.
Simone
Ci sono evidenze di un cambiamento graduale di direzione ed intensità
del campo magnetico terrestre, tuttavia un'inversione di questo genere non è
affatto imminente. La posizione dei poli magnetici rispetto a quelli geografici
è variata parecchio negli ultimi secoli, ma sempre all'interno dei circoli
polari; un'inversione di polarità è possibile in un lontano futuro.
Attualmente l'intensità del campo magnetico terrestre sta diminuendo in
modo graduale; si prevede che con questo ritmo scomparirà totalmente
verso l'anno 3200. In seguito, è prevista l'apparizione del polo sud
magnetico all'incirca al posto del polo nord geografico e viceversa.
Lo studio del magnetismo dei fossili ha evidenziato che il campo magnetico ha
subito nel corso dei millenni più di una inversione, in media una ogni 450.000
anni, ma senza alcuna regolarità; l'ultima inversione sembra essere
avvenuta circa 700.000 anni fa.
Il fenomeno è probabilmente legato alla rotazione del nucleo metallico
fluido della terra, che è ritenuto responsabile dell'esistenza del campo
magnetico. Un'inversione di questo tipo avviene anche su Giove.
Altre informazioni sul nostro pianeta si trovano
qui e
qui.
Ha risposto Melania Brolis
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Una domanda di Flavio
Studiando Geografia Astronomica mi sono reso conto che qualche volta il mio
libro descrive dei fatti ma non dice da cosa sono causati, e più precisamente
studiando il movimento apparente del sole viene detto che questo ritarda ogni
giorno di 4 min rispetto alla volta celeste. Da cosa è causato tale ritardo? Vi
ringrazio anticipatamente. Flavio
Caro Flavio, il giorno di cui tu parli si calcola, o misura, rispetto alle
stelle fisse. Il moto di rotazione attorno al proprio asse della terra è
quello che la fa da padrone. Nello stesso giorno però la Terra si muove anche
attorno al Sole di un piccolo arco che, in termini di tempo, corrisponde ai
quattro minuti di ritardo di cui non riesci a capire la causa.
Ha risposto Leopoldo Benacchio
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Due domande della III a della Scuola Media Vivaldi, Padova (Andrea e Giulia)
Perché i pianeti ruotano su se stessi ed attorno al Sole? Perché
i pianeti giganti ruotano piu velocemente di quelli terrestri?
Risposta:
Rispondiamo ad entrambe le domande dato che la risposta è la stessa per tutte
e due i quesiti, e ve la diamo subito: a causa della storia evolutiva del Sistema
Solare.
Facciamo una osservazione sulle vostre due domande: la esperienza comune,
del nostro vivere quotidiano, ci rende effettivamente difficile capire perché i
pianeti continuano a girare intorno al Sole, dato che nella nostra esperienza
ogni corpo che non sia continuamente sottoposto alla azione di una forza si
ferma da solo. Pensiamo ad un auto per esempio o ad un aereo. Egualmente
contro la nostra intuizione è il fatto sperimentale ed osservabile che i pianeti
giganti, molto più grandi e massicci dei pianeti terrestri ruotino su se stessi più
velocemente dei secondi. Il nostro pensiero va ad esempio ad un uomo grande e
grosso, o grasso se preferite, che senz'altro girerà su se stesso assai più
lentamente di uno magro ed agile. Quindi perché succede quel che succede?
Nel primo caso occorre prendere in esame l'attrito e metterlo nel conto. In
effetti una macchina che si muove lungo un rettilineo sull'asfalto è sottoposta,
per semplificare, a tre forze: la forza di gravità che la tiene incollata,
fortunatamente, al terreno; poi la forza motrice, impressa dal motore ed infine
una forza, chiamata anche resistenza, di attrito (nel caso fra pneumatici ed
asfalto) che si oppone al moto.
Se cessa la azione del motore l'attrito continua ad agire, opponendosi al moto.
La automobile rallenta e poco a poco si ferma. Il fatto che noi non "vediamo" o
percepiamo l'attrito però non significa che esso non esista. Quindi se noi non
esaminiamo il fenomeno con attenzione e senza pregiudizi o prevenzioni ci
formiamo delle idee non corrette. Se non esistesse l'attrito la nostra automobile
continuerebbe indisturbata ad andare avanti anche a motore spento, dato che
nulla si opporrebbe al moto. Per convincersene basta pensare a casi in cui
l'attrito sia molto minore: ad esempio un pattinatore sul ghiaccio. Se smette di
spingere impiega molto tempo a fermarsi in quanto l'attrito fra la lamina del
pattino ed il ghiaccio è molto piccolo. Nello spazio i pianeti non incontrano,
almeno in prima approssimazione, forze che "resistano" al moto, ovvero vi si
oppongano e quindi continuano a ruotare in base ad una "spinta" iniziale che
hanno ricevuto, come spieghiamo più sotto.
Nel secondo caso dobbiamo osservare che la spiegazione del perché i pianeti
più massicci ruotino più velocemente di quelli terrestri sta tutta nella storia
iniziale del Sistema Solare: evidentemente la energia con la quale sono stati
"messi in moto", ovvero hanno iniziato a ruotare è stata molto maggiore nel
loro caso che in quello dei pianeti interni. Per capire questo ci viene, questa
volta in aiuto, il senso e l'esperienza comune. Se io do una pedata ad una palla
del peso di 1 ettogrammo gli imprimerò un certo moto e essa se ne partirà con
una certa velocità. Se do lo stesso calcio ad una palla di 10 kili (non provateci!)
la velocità sarà assai minore. Se desidero che la palla da 10 chili si metta in
moto ed inizi a rotolare con una velocità maggiore di quella da 1 etto dovrò
imprimere una forza molto maggiore e quindi spendere assai più energia.
Ma veniamo ora ad una breve storia del Sistema Solare.
La rotazione dei pianeti è una conseguenza di tutto quello che è accaduto
durante la storia del Sistema Solare, dalla sua formazione, che viene fatta
risalire a 4.7 miliardi di anni fa, fino ad oggi.
Si pensa che il Sistema Solare discenda da una "nebulosa primordiale", cioè da
un'immensa nube di gas e polvere in rotazione. Quando questa ha iniziato a
contrarsi sotto l'azione della propria forza di gravità, ha cominciato a ruotare
sempre più velocemente. A causa della forza centrifuga, la materia non è
caduta tutta verso il centro dove si stava formando il Sole, ma ha preso la
forma di un disco appiattito, rendendo possibile la nascita dei pianeti. Lontano
quindi dal Sole, la polvere, aggregandosi, ha formato i cosiddetti "planetesimi",
corpi solidi della dimensione di qualche Km , che scontrandosi ed unendosi tra
loro hanno formato i "protopianeti", cioè i progenitori dei pianeti che
conosciamo oggi. La dimensione che questi corpi hanno raggiunto è dipesa
dalla distanza dal Sole e dalla composizione e densita' della nube primordiale:
nelle regioni piu' interne si sono formati oggetti piu piccoli, a causa della forza
gravitazionale del Sole e delle temperatute piu alte, che hanno disgregato e
vaporizzato la polvere. A quel punto, la nostra stella ha cominciato ad emettere
un forte vento che ha spazzato via il gas rimasto. I protopianeti piu massicci
sono riusciti a trattenerne una parte grazie alla loro grande forza di gravità,
dando vita ai pianeti gassosi: Giove, Saturno, Urano e Nettuno; gli altri,
esercitando una gravita minore, hanno dato origine ai pianeti rocciosi:
Mercurio, Venere, Terra e Marte.
L'evoluzione successiva è stata regolata dagli impatti tra i meteoriti ed i
planetesimi che ancora vagavano nel Sistema Solare, ed i pianeti. La grande
massa dei pianeti gassosi avrebbe poi fatto si che tali urti fossero così violenti e
numerosi da modificare lo stato di moto del pianeta stesso, fino a portarlo alle
velocità di rotazione attuali.
Se vuoi vedere un filmato su questo tema clicca
qui. La trasmissione del filmato
al tuo computer può richiedere molto tempo (una diecina di minuti o più),
perché è parecchio "grosso", però ne val la pena.
Hanno risposto Federica Guadagnini e Leopoldo Benacchio
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Una domanda di Piero dell'Abate sulla eclissi del prossimo 11 agosto.
Sono uno studente milanese intenzionato a programmare le prossime ferie
estive: in data 11 agosto ci sarà un'eclissi totale di sole; vorrei sapere se la
fascia di totalità prende località di mare! Grazie
La tua domanda è piuttosto curiosa, ma rispondiamo volentieri. la totalità
della eclissi avverrà in una fascia larga circa 110 km l'11 agosto 1999. In
Europa continentale inizierà a Cherbourg attorno alle 12.17
(ora legale locale). L'ombra si muoverà ad una velocità di circa 2.850 km
ora (velocità media). Puoi avere una idea sua carta geografica pensando che
sarà a Strasburgo alle 12.32. La durata della totalità di eclisse sarà attorno
ai 2.20 minuti, a seconda della località. L'Italia vedrà una eclisse quasi
totale, dal 90% del nord al 70% dell'estremo sud.
A questo punto veniamo
alle tue vacanze. Se vuoi andare al mare e goderti la totalità, ammesso che
in quei due minuti il cielo non sia nuvoloso, devi andare o in Francia, nella zona fra
Le Havre e Dieppe, oppure dall'altra parte dell'Europa: nella zona di Varna
in Bulgaria o di Bafra in Turchia. Se vuoi saperne di più vai a vedere
qui.
Ha risposto Leopoldo Benacchio
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Una domanda da Petra sulla Luna Blu.
Esiste un fenomeno chiamato della "luna blu"? Se sì, come si spiega
scientificamente e perché si manifesta?
I giornali e le televisioni hanno recentemente fatto un pò di confusione
propagandando come rarissimo ed imperdibile fenomeno una cosidetta
"Luna Blu".
La "luna blu", tanto pubblicizzata, non è un vero fenomeno fisico, ma è
semplicemente un modo di dire molto usato negli Stati Uniti per indicare un
evento che accade molto raramente, o che ï addirittura impossibile.
L'origine di tale espressione deriva da eventi eccezionali, come l'eruzione del
vulcano indonesiano Krakatoa del 1883. Tale eruzione ha riversato
nell'atmosfera terrestre una grande quantità di polvere, che ha fatto
apparire i tramonti verdi e la luna blu per più di due anni. Può succedere
anche in altri casi, non prevedibili, dovuti principlamente a particelle di
fumo presenti nell'atmosfera. In queste condizioni la parte "rossa" della luce
lunare viene dispersa più di quella "blu", che prende quindi
il sopravvento.
Dalla rarità di questi fenomeni in seguito ai quali la luna appariva
effettivamente di colore azzurro, è nata l'espressione anglosassone "Once in
a blue moon". Corrisponde al nostro: "Nel mese del mai".
Per fare ulteriore confusione da circa una ventina d'anni il termine "luna
blu" indica la seconda luna piena che si verifica in uno stesso mese,
probabilmente per sottolineare la rarità del fenomeno. In realtà, questo
evento non è poi così eccezionale. Infatti, poiché la lunazione, cioè il
periodo che intercorre tra una luna piena e la successiva, è di circa 29
giorni e i mesi del calendario (ad eccezione di febbraio) sono di 30 e 31
giorni, può succedere che alcune volte ci siano due lune piene nello stesso
mese. Quest'anno è accaduto in gennaio ed accadrà anche in marzo. Si
tratta quindi di un puro discorso di calendario, senza alcuna implicazione
fisica.
I media hanno fatto confusione fra i due modi di dire, evidentemente non si
sono documentati neppure un minimo.
Se vuoi sapere qualcosa di più sulla Luna e sulle sue fasi
CLICCA QUI.
Ha risposto Federica Guadagnini
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Una domanda di Emanuele sulla Eclisse di Sole dell'Agosto 1999
L'eclisse totale di sole del 99 è visibile anche in italia?
in che giorno e ora?
L'Eclisse di Sole cui ti riferisci è certamente quella dell'11 Agosto 1999.
Essa sarà visibile molto bene dall'Italia, nuvole permettendo, ma non nella
sua totalità. In altre parole il disco del Sole non sarà oscurato del tutto. Al
Nord dell'Italia il fenomeno sarà leggermente più evidente che nel Sud. Ad
esempio a Torino il 90% del disco del Sole sarà oscurato, a Venezia il 94%, a
Roma l'84% ed a Catania il 73%. Il massimo della Eclisse sarà raggiunto
alle 12 e 31 min. a Torino alle 12 40 a Venezia, alle 12 42 a Roma, alle 12 51
a Catania. Per chi non ne ha mai vista una sarà uno spettacolo
indimenticabile!. Se torni un pò su nella pagina puoi vedere altri dati nella
risposta che abbiamo dato a Piero dell'Abate.
Per altre informazioni
su dove e come osservare l'eclisse, vedere
qui.
Ha risposto Leopoldo Benacchio
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Una domanda da Amedeo sulla precessione degli equinozi
Gradirei saper qualcosa sulla precessione degli equinozi e sul "Grande
Anno" che dura circa 25.920 anni dovuto appunto alla precessione, grazie.
Il fenomeno della precessione degli Equinozi consiste in un lento ma
costante spostamente dell'asse di rotazione terrestre.
La terra gira costantemente attorno ad un immaginario asse che passa
attraverso i due Poli (Nord e Sud). A causa della precessione questo asse
descrive un doppio cono appunto in un periodo di circa 25.800 anni. In cielo
questo significa che gli equinozi si spostano di circa 50 secondi d'arco (meno
di un sessantesimo di grado quindi) all'anno verso occidente.
Questo è
anche il motivo per il quale i sistemi di coordinate astronomiche che si
riferiscono agli equinozi (ad es. quello che usa Ascensione retta e
declinazione) riferiscono sempre le coordinate ad un equinozio particolare.
Ad esempio potrai trovare ascensione retta al 2000 etc.
Questo lento moto del polo nord celeste nel tempo non può essere avvertito
nel corso di una vita umana, ma nel tempo si fa sentire eccome. Ad esempio
ora il nord è segnato dalla Stella Polare, che è la più vicina al Polo anche
se non coincide con esso, ma nel 4.000 avanti Cristo il Nord era segnato
dalla stella Alfa, la più brillante, della costellazione del Drago e nel 12.000
sarà segnato dalla stella Vega. Per lo stesso motivo le costellazioni non
coincidono più, nel nascere e tramontare, con quelle dell'antichità.
La precessione degli equinozi è un fenomeno conosciuto dalla antichità ed
ha creato non pochi problemi, alle varie civiltà, nella stesura di un
calendario che potesse tenerne conto. L'anno tropico, ossia l'intervallo di
tempo che intercorre fra due equinozi, è più breve infatti dell'anno
siderale,
ossia l'intervallo fra due passaggi del Sole alla stessa posizione, di 20 minuti
e 23 secondi.
In ultimo, molto brevemente, occorre ricordare che la causa della precessione
è un fenomeno fisico ben preciso. In poche e semplici parole la Terra non è
una sfera perfetta ed omogenea e l'attrazione gravitazionale combinata del
Sole e della Luna, ed in maniera molto minore agli altri pianeti.
Nel nostro Planetario Virtuale troverai molte
informazioni ed illustrazioni sul moto della Terra e sul nasce e tramontare
degli astri. Questa immagine ti potrà forse chiarire il problema.
Ha risposto Leopoldo Benacchio.
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Una domanda di Patrizia
Come facevano gli Assiro-Babilonesi a prevedere le eclissi di sole pur non
conoscendo il nostro modello di sistema solare?
È difficile rispondere alla sua domanda in breve. Mettiamo comunque in
risalto la linea logica della risposta al quesito.
Gli Assiro-Babilonesi non sembra avessero nessun modello fisico-geometrico
del Cosmo, come avranno invece poi i greci con Anassagora, Platone, Aristotele,
Ipparco e Tolomeo ecc.
I calcoli, ad esempio quelli delle eclissi, erano svolti solo su base matematica,
utilizzando le osservazioni sulla periodicità delle Lune Nuove (o piene), delle levate
eliache, cioè del Sole, e così via.
Perciò, per un luogo dato, potevano prevedere le eclissi di Luna su base
statistica o fenomenologia se si preferisce, ma non
perché ne avessro compreso il vero meccanismo, stimando quando la Luna si
avvicinava durante i pleniluni all'eclittica (che è
il piano dell'orbita Terra-Sole) e quindi alla zona del cielo percorsa dal
Sole. Non erano comunque in grado di predire quelle di Sole
(non conoscevano le dimensioni relative Terra-Luna-Sole, distanze etc.).
Perciò la notizia che Talete abbia previsto l'eclisse che va col suo nome,
usando conoscenze babilonesi, è una inesattezza storica
che si tramanda.
Se le interessa approfondire questi temi, Le consigliamo un libro semplice e
ben fatto:
Verdet J-P. - Storia dell'Astronomia, Longanesi 1995
Ha risposto Fabrizio Bonoli
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Una domanda sulla Luna
Perché si parla di Luna Rossa? La Luna ha qualche influenza negativa sul nostro organismo ovvero può provocare malattie?
Risposta:
Durante un'eclissi di luna, il nostro satellite può assumere una colorazione rossastra, essenzialmente a causa dell'atmosfera terrestre, come può leggere in questa pagina. Il colore rosso può essere più o meno intenso o non esserci del tutto, a seconda del tipo di eclissi.
Secondo la tradizione, la luna influenza molti fenomeni come i raccolti, la crescita dei capelli, il ciclo mestruale femminile, etc.
In realtà non è stato mai provato scientificamente alcun tipo di relazione fra la luna e la vita terrestre, anche perché non c'è alcun motivo perché questa relazione esista: l'unico effetto che il nostro satellite produce è di tipo gravitazionale, e agisce sulle maree.
Quindi certamente la luna non influenza in alcun modo la salute umana.
Ha risposto Melania Brolis
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Una domanda sulle eclissi di Luna
Ho sentito dire, e volevo avere la conferma, che forse tra molte migliaia di anni non ci saranno più le eclissi totali di luna, ma soltanto parziali perché la luna si sta spostando, è possibile ciò ?? Se si gradirei una spiegazione !
Nicola
Risposta:
Salve Nicola,
effettivamente la luna si sta allontanando dalla terra al ritmo di pochi centimetri l'anno, a causa della reciproca interazione mareale fra terra e luna, sulla quale non mi dilungo in questo momento perché è un argomento molto complesso.
Per quanto riguarda la sua prima domanda, fai riferimento a questa figura.

Come ben saprai, l'eclissi di luna avviene quando il nostro satellite transita attraverso il cono d'ombra proiettato dalla terra illuminata dal sole. Attualmente possono avvenire eclissi totali di luna (anche se non avvengono sempre), perché il diametro del cono d'ombra terrestre alla distanza a cui si trova la luna, è molto maggiore del diametro della luna stessa (nella figura, la distanza DE fra il centro della luna e il bordo del cono d'ombra è maggiore del raggio lunare CD), e quindi l'ombra terrestre è sufficiente a eclissare tutto il disco lunare.
Ovviamente se potessimo spostare la luna più distante dalla terra, per esempio nella posizione Q, l'ombra terrestre non sarebbe sufficiente ad eclissare completamente il disco lunare. Esiste una "posizione limite" (indicata con P nella figura) alla quale il raggio del cono d'ombra è esattamente pari al raggio della luna. Questa sarebbe la distanza limite terra-luna alla quale potrebbero ancora avvenire eclissi totali.
Attualmente la luna orbita ad una distanza media dalla terra pari a 384.400 Km (BD nella figura), mentre la lunghezza BF del cono d'ombra terrestre è in media 1.381.000 Km circa. Il raggio medio della luna (CD) è pari a 1.738 Km, quello medio della terra è 6.371 Km. Dal confronto fra triangoli simili si ricava che la distanza limite BP fra terra e luna sarebbe di circa un milione di Km.
Al ritmo attuale di allontanamento della luna, dovrebbero trascorrere diversi miliardi di anni perché essa raggiunga questa posizione. Probabilmente, però, per quell'epoca non esisteranno più né la terra né la luna, visto che il nostro sole "morirà " fra cinque miliardi di anni, trasformando completamente il sistema solare che adesso conosciamo.
Ha risposto Melania Brolis
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Un'altra domanda sulle eclissi di Luna
Come mai, a differenza delle eclissi solari che durano pochi minuti, quelle lunari durano anche delle ore ?? RingraziandoVi fin da ora porgo distinti saluti.
Risposta:
Questo dipende dalla diversa dinamica e dalle diverse dimensioni in gioco nei due fenomeni.
In questa pagina puoi trovare una spiegazione sulle eclissi in genere. Nella seconda immagine di questa pagina noterai che nel caso di un'eclissi di sole, il cono d'ombra proiettato dalla luna tocca appena la superficie terrestre. Un'eclissi totale di sole è visibile soltanto da quei punti della superficie terrestre che si trovano nel cono d'ombra della luna. A causa dell'orbitare della luna intorno alla terra, questa ombra si sposta sulla superficie terrestre con velocità di 2.000 Km all'ora e anche oltre: quindi l'eclissi solare è un fenomeno estremamente rapido.
Invece un'eclissi di luna dura per tutta la durata del transito del nostro satellite nell'ombra terrestre. Sempre riferendosi alla figura allegata: la durata della fase totale dell'eclissi di luna è pari al tempo impiegato dalla luna ad attraversare il doppio della distanza DE (in media circa 4.600 Km). Dato che la velocità orbitale media della luna è dell'ordine di 1 Km/sec, essa impiegherà poco più di un'ora per attraversare l'ombra (ovviamente il tutto va corretto tenendo conto della rotazione terrestre, che avviene contemporaneamente allo spostamento della luna !).
Ha risposto Melania Brolis
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Ancora una domanda sulle eclissi di Luna
È possibile sapere le date delle prossime eclissi di Luna ?
Grazie
Risposta:
Il calendario completo delle eclissi di Luna degli ultimi 2000 anni e dei prossimi 3000 si trova a questo indirizzo:
http://sunearth.gsfc.nasa.gov/eclipse/LEcat/LEcatalog.html
Ha risposto Melania Brolis
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Una domanda sul moto dei pianeti
Osservo da alcuni mesi la posizione ovvero il lento movimento dei pianeti Giove e Saturno rispetto alle costellazioni. Gradirei una spiegazione per capire perché si muovono così.
Risposta:
Il moto apparente dei pianeti sulla volta celeste è il risultato della composizione di più moti assoluti: quello della Terra e quello dei pianeti stessi.
I pianeti orbitano attorno al Sole nello stesso verso (moto di rivoluzione) seguendo le tre leggi di Keplero, il cui significato è il seguente:
1) tutti i pianeti orbitano attorno al Sole lungo orbite ellittiche, delle quali il Sole occupa uno dei due fuochi
2) un pianeta non si muove in modo uniforme lungo la propria orbita, ma tanto più velocemente quanto più si trova vicino al Sole; perciò al perielio (punto dell'orbita più vicino al Sole) orbita più veloce, all'afelio (punto più lontano dal Sole) orbita più lento
3) tanto più un pianeta è distante dal Sole, tanto minore è la sua velocità lungo l'orbita, quindi i pianeti più lontani impiegano più tempo a completare un'orbita attorno alla nostra stella
Naturalmente anche la Terra si muove secondo queste leggi: il moto apparente dei pianeti risulta dalla composizione del loro moto con il nostro (un po' come se osserviamo un'automobile in corsa stando su un'altra auto in movimento).
Inoltre, come risultato della rivoluzione terrestre, noi vediamo una rotazione apparente delle costellazioni in senso orario nel corso dell'anno.
A complicare ulteriormente le cose, le orbite dei pianeti non hanno la stessa forma (possono essere più o meno allungate) e non giacciono tutte sullo stesso piano, ma sono leggermente inclinate l'una rispetto all'altra. L'orbita di Giove, per esempio, è inclinata di 1.3 gradi rispetto al piano dell'orbita terrestre, quella di Saturno di 2.5 gradi.
È dalla combinazione di questi moti che risultano le strane traiettorie incurvate e a volte a forma di "cappio" che i vari pianeti percorrono notte dopo notte rispetto alle costellazioni.
Ha risposto Melania Brolis
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Una domanda sulle stelle cadenti
Vorrei sapere cosa sono le stelle cadenti e se è vero che nella notte di S. Lorenzo si vedono più stelle cadenti. Grazie, Mariasole
Risposta:
Salve Mariasole,
le stelle cadenti (o "meteore") sono semplici scie luminose, prodotte dall'evaporazione nell'atmosfera terrestre di piccoli corpi rocciosi o ferrosi (detti meteoroidi), che si trovano molto numerosi nello spazio intorno alla Terra.
Questo fenomeno avviene durante tutto l'anno, ma ci sono alcune notti in cui è più frequente. Una di queste è davvero la notte di S. Lorenzo. Vediamo perché.
I meteoroidi possono avere origine dalla disgregazione di corpi più grandi, come per esempio una cometa: i frammenti restano vicini l'uno all'altro, mentre tutti insieme continuano ad orbitare attorno al Sole. Quando la Terra, nel suo moto orbitale attorno al Sole, incrocia un gruppo di questi corpi, essi penetrano nella nostra atmosfera, fenomeno che viene chiamato "sciame meteoritico".
Esistono sciami meteoritici periodici, cioè che si ripresentano ogni anno nello stesso periodo: infatti la Terra ritorna nello stesso punto della propria orbita dopo un anno, incontrando lo stesso gruppo di meteoroidi. Nella notte di S. Lorenzo la Terra incrocia uno di questi sciami meteoritici periodici, quello delle Perseidi ( 9 -12 agosto circa). In questi giorni perciò si vedono più stelle cadenti.
Ma come avviene in pratica il fenomeno delle meteore ?
I meteoroidi entrano nell'atmosfera della Terra a velocità altissime (non dimentichiamo che la Terra si muove nello spazio alla vertiginosa velocità di oltre 100mila Km all'ora !). Per questo motivo risentono di un enorme attrito con la nostra atmosfera, attrito che li riscalda a temperature altissime. I frammenti più piccoli vaporizzano, creando le caratteristiche scie luminose nel cielo.
Le stelle cadenti di uno sciame sembrano provenire dallo stesso punto del cielo, detto "radiante". Questo avviene per un effetto di prospettiva: in realtà tutti i corpi dello sciame si muovono parallelamente fra loro, in direzione della superficie terrestre, ma dato che li osserviamo da una certa angolazione, le meteore sembrano percorrere un arco nel cielo.
Oltre allo sciame delle Perseidi, i più famosi sono quello delle Leonidi (17- 18 novembre) e delle Orionidi (intorno al 21 ottobre).
Ha risposto Melania Brolis
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Una domanda di Silvana
Per cortesia, vorrei sapere se è possibile trovare in rete il calendario lunare di qualsiasi anno. Mi interessa in particolare quello del 1954, cioè in quale fase si trovava la luna in alcune date del 1954. Grazie
Silvana
Risposta:
Salve, se conosce l'inglese può trovare i più completi calendari lunari, sia per gli anni futuri che per quelli passati, nel sito dell'U.S. Naval Observatory.
Ha risposto Melania Brolis
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Una domanda sulle fasi lunari
Come si fa a stabilire in anticipo la data delle fasi lunari, cioè il giorno in cui avviene il primo quarto ecc., perché mi sembra che l'intervallo non sia costante né ripetibile confrontando le fasi lunari nello stesso periodo ma in anni differenti.
Risposta:
Le fasi lunari sono un fenomeno periodico ben conosciuto e quindi prevedibile. La discrepanza di cui lei parla è dovuta al fatto che il fenomeno non si ripete dopo un numero intero di giorni. Infatti il suo periodo, detto lunazione, dura in media 29 giorni, 12 ore e 44 minuti; è stato usato in molti calendari antichi per suddividere il tempo. Da esso è nato, in seguito, il mese "civile" che oggi conosciamo, che però essendo necessariamente un numero intero di giorni, non potrà mai coincidere con una lunazione.
Per avere altre informazioni sulle fasi lunari, può vedere nel nostro sito. Nel sito dell'U.S. Naval Observatory può trovare un calendario lunare molto completo, altrimenti qui potrà vedere invece l'aspetto della luna sera per sera.
Ha risposto Melania Brolis
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Una domanda di Roberta
Volevo sapere con precisione ogni quanto c'è una eclissi di luna, e se nel 2020 ce ne sarà qualcuna. Roberta
Risposta:
Salve Roberta
in un anno ci possono essere da zero a tre eclissi di luna totali o parziali, come spiegato qui.
Nel caso che ce ne siano, avvengono a distanza di circa sei o dodici mesi una dall'altra.
Nel 2020 non ci saranno eclissi di luna vere e proprie (cioè totali o parziali), però ce ne saranno ben 4 di penombra (durante le quali cioè il nostro satellite viene in parte coperto soltanto dalla penombra proiettata dalla Terra): il 10 gennaio, il 5 giugno, il 5 luglio e il 30 novembre. Le prime due saranno visibili anche in Europa, la terza solo nell'Europa sud-orientale e la quarta no.
Per saperne di più, puoi dare un'occhiata alla nostra pagina oppure qui se conosci l'inglese.
Ha risposto Melania Brolis
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Due domande sulla Luna
1) Perchè la Luna da una sera all'altra si leva da punti diversi di AZIMUT ?
Risposta:
Questo dipende dalle caratteristiche delle orbite lunare e terrestre. La Luna orbita attorno alla Terra compiendo un giro completo in poco più di 27 giorni. In questo intervallo di tempo però, la Terra si è spostata a causa del suo moto orbitale intorno al Sole, quindi per ritrovarsi nella stessa posizione rispetto a Terra e Sole, la Luna dovrà percorrere ancora un po' di strada. In definitiva Sole, Terra e Luna si ritrovano nella stessa posizione relativa ogni 29 giorni, 12 ore e 44 minuti. Questo è il periodo con cui si ripresentano le stesse fasi lunari.
Dunque ogni giorno la Luna compie un tragitto di circa 12 gradi lungo la sua orbita. Con riferimento alla figura seguente: se un osservatore fisso sulla Terra in un punto P la vede sorgere per esempio alle 10 di sera, la notte dopo essa si sara' spostata di un angolo A pari a circa 12 gradi, quindi sorgerà in ritardo di circa 50 minuti rispetto alla sera prima, per lo stesso osservatore in P.

Si noti che se la Luna non ritardasse il suo sorgere di 50 minuti al giorno rispetto al Sole, non avremmo le fasi lunari, infatti esse dipendono dalla diversa illuminazione della Luna da parte del Sole e dal punto dal quale noi la osserviamo. Ulteriori informazioni in questa pagina.
2) Mi sono costruito un apparecchio molto rudimentale per misurare le coordinate altzimutali del sole. Però durante i rilevamenti mi sono accorto che dopo il mezzogiorno il valore in AZIMUT cambia normalmente mentre il valore in ALTEZZA rimane costante per parecchi minuti, come se il sole raggiunto il culmine sull'orizzonte si fermasse. Come mai ?
Risposta:
Questo è un semplice fenomeno geometrico, dovuto alla forma dell'arco che il sole descrive nel suo moto diurno in cielo. Come può vedere nella figura qui sotto, se si confrontano due archi di lunghezza uguale AB e CD, per esempio quelli percorsi dal sole in un'ora, risulta evidente che nelle prime ore del mattino (AB) c'è un forte spostamento sia in azimut che in altezza, mentre intorno a mezzogiorno (CD) ad un forte spostamento in azimut corrisponde un lievissimo spostamento in altezza. Questo fenomeno è più marcato in inverno, quando l'arco solare è più basso e "schiacciato" rispetto ai mesi estivi.

Ha risposto Melania Brolis
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Una domanda su Marte
Siamo studenti di una classe. Vorremmo delle ultime notizie su Marte e sulle ipotesi che ci siano forme di vita
Risposta:
Cari ragazzi,
per quanto riguarda Marte, le missioni che hanno raggiunto questo pianeta negli ultimi anni, a partire dai Viking, hanno effettuato vari esperimenti per trovare tracce di presenza di vita, tutti con esito negativo. Il dibattito si è riacceso nel 1996, con il ritrovamento in Antartide del meteorite ALH84001, nel quale un'equipe della NASA avrebbe trovato delle tracce di vita: minuscole impronte appartenenti a batterio-simili che i ricercatori della NASA definirono nanofossili. Poco dopo però, un altro team americano smentì la scoperta, affermando che tali impronte erano un artefatto. La comunità scientifica si divise in due fronti e lo è tuttora. La sonda Mars Pathfinder ha effettuato nel 1997 delle analisi del suolo marziano, senza però trovare molecole che rivelassero la presenza di forme di vita. Purtroppo la sonda Mars Polar Lander, che avrebbe dovuto effettuare degli esperimenti specifici per rivelare la presenza di vita nella regione polare di Marte (dove c'è acqua allo stato solido) è andata perduta. Il Mars Global Surveyor, atterrato su Marte nel gennaio 2002, ha effettuato altre analisi. Per ora quindi nulla di nuovo sul fronte "vita marziana" rispetto ai risultati del Viking.
Ha risposto Lina Tomasella
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Una domanda su un asteroide
Buongiorno, mi chiedevo che fine abbia fatto l'asteroide di cui quest'estate era stata
annunciata la possibile collisione con la terra fra 17 anni. Grazie, saluti
(Settembre 2002)
Risposta:
Salve
l'asteroide in questione, 2002 NT7, non minaccia affatto la Terra, come precipitosamente annunciato da giornali e TV quest'estate.
Quando si calcola la traiettoria di un corpo celeste come un asteroide, si misura la sua posizione in alcuni punti a distanza di settimane o mesi, ma poiché le misure sono accurate ma non esatte, e l'orbita è molto grande, i calcoli sulla traiettoria sono necessariamente approssimati. Sono necessarie molte misure in punti diversi per poter raffinare il calcolo. Per questo motivo, gli scienziati si limitano di solito a descrivere la probabilità che un asteroide passi vicino alla Terra, non la certezza.
Nel caso in questione, un calcolo più preciso degli elementi orbitali dell'asteroide, compiuto successivamente, ha permesso di stabilire con certezza che passerà molto distante da noi.
Il fatto che questa notizia sia stata data in maniera allarmistica, cosa che peraltro succede spesso, non dipende dagli scienziati ma dai media. La invito alla lettura di questo articolo del nostro settimanale "Urania" per ulteriori dettagli.
Ha risposto Melania Brolis
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Una domanda di Antonella
Vorrei sapere perché a volte la luna appare di color rosso. Grazie.
Antonella
Risposta:
Salve Antonella,
il colore rosso della Luna è dato dalla rifrazione della luce da parte dell'atmosfera terrestre. Le minuscole goccioline di vapore acqueo presenti nell'atmosfera producono una deviazione della luce, tanto maggiore quanto minore è la sua lunghezza d'onda: perciò, la luce blu (lunghezza d'onda minore) viene deviata in misura maggiore di quella rossa. La luce proveniente dalla Luna (che è luce solare riflessa, composta da tutte le lunghezze d'onda e quindi bianca), dopo aver attraversato l'atmosfera, arriva a noi privata della componente blu, che è stata deviata: quello che resta è quindi luce più "rossastra".
Il fenomeno si osserva in particolare durante le eclissi di Luna, come spiegato in questa pagina,
anche a causa della rifrazione della luce che dal Sole arriva a colpire la Luna, mentre passa attraverso l'atmosfera terrestre.
Ha risposto Melania Brolis
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Una domanda di Silvia
Perché le eclissi di Luna sono più frequenti di quelle solari? Da che cosa dipende? Quanto si dovrà aspettare prima di vedere un'altra eclissi solare? Grazie Mille.
Risposta:
Ciao Silvia,
le eclissi di Luna in realtà sono meno frequenti di quelle solari, come puoi vedere in questa pagina.
Tuttavia, mentre un'eclissi di Luna è più facilmente visibile da gran parte del globo terrestre, quella di Sole è visibile solo in una fascia piuttosto ristretta della superficie terrestre. Per questo le eclissi di Sole ci sembrano molto più rare.
Per quanto riguarda le prossime eclissi di Sole, puoi guardare qui
Ha risposto Melania Brolis
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