Lo scopo del programma ANS

ANS Collaboration nasce per almeno due motivi: il primo è quello di monitorare fotometricamente e spettroscopicamente le Stelle Simbiotiche e le Novae, il secondo è quello di coinvolgere in questo progetto anche gli astrofili, ovvero una categoria di osservatori preparati, anche se molto spesso poco considerati, e ormai dotati di telescopi adeguati e di strumenti all'avanguardia. Coinvolgere il più possibile gli astrofili privati o le associazioni significa creare una sorta di network in grado di garantire una copertura più densa e completa della curva di luce o dell'evoluzione spettroscopica di un oggetto. Aumentando i siti di osservazione e il numero di osservatori si combatte la principale causa di disturbo per l'osservazione astronomica, ovvero le condizioni atmosferiche avverse. Per questo motivo ANS Collaboration si avvale anche di telescopi robotici comandati in remoto.

ANS Collaboration è un progetto coordinato dall'Osservatorio di Asiago.
I dati raccolti andranno a completamento delle osservazioni spettroscopiche ottenute con altri strumenti: il telescopio INAF da 1.82 mt. di Cima Ekar sia in alta risoluzione con lo spettrografo ECHELLE (R=25 000) che con lo strumento per imaging e spettroscopia AFOSC, il telescopio da 1.22m dell'Universita' di Padova e il Telescopio Nazionale Galileo (TNG) con lo strumento SARG. La collaborazione tra gli astrofili e il gruppo di ricerca di Asiago è ben collaudata: da qualche decina di anni i dati fotometrici forniti da alcune associazioni astrofili o astrofili privati, insieme ai loro nomi,  compaiono in articoli pubblicati su prestigiose riviste di informazione astronomica internazionale (citiamo su tutte Astronomy & Astrophysics) su bollettini IBVS o su circolari IAU.