Salve, sono un astrofilo italiano interessato al Vs. programma di osservazione delle stelle simbiotiche. Ho letto gli articoli apparsi su "Le stelle" e la documentazione da Voi messa a disposizione sul sito e desidererei formulare una domanda: sono realmente utili le osservazioni fatte in una sola banda fotometrica? Mi spiego meglio: ho un passato come osservatore di stelle variabili con fotometro fotoelettrico (che ancora detengo, ma per partecipare eventualmente al Vs. programma preferirei usare il mio CCD con filtro V Johnson) e so che per ottenere misure fotometriche realmente standard di qualsiasi oggetto e' necessario prendere misure in almeno due bande standard. Se si utilizza invece un solo filtro, anche se standard, si possono determinare magnitudini strumentali, magari molto vicine allo standard ma che non standard non sono. Nel mio caso, potro' calcolare magnitudini v strumentali, non V standard: le sequenze fotometriche disponibili per ciascuna variabili mi potranno dire quanto sono distante dal sistema standard, ma NON avendo almeno un indice di colore misurato per la variabile, non potro' determinare alcuna magnitudine standard della stessa. Desidererei quindi sapere se il mio (eventuale) contributo potrebbe essere realmente utile o meno. Ovviamente, se la sperimentazione dovesse dare buoni risultati (ovvero se riuscissi a dare una buona continuita' alle osservazioni), non avrei nessun problema in futuro a dotarmi di un secondo o di un terzo filtro fotometrico. Ringrazio per la cortesia e porgo cordiali saluti.