I viaggi spaziali
Gli astronauti devono usare strumenti particolari per raccogliere campioni di roccia sulla Luna, perché non possono chinarsi indossando le tute spaziali.

L'era spaziale cominciò nel 1957, quando l'Unione Sovietica lanciò lo   Sputnik 1 , il primo satellite artificiale della storia. Sempre nel 1957, venne lanciato lo Sputnik 2, che trasportava a bordo una cagnetta di nome Laika. Laika fu il primo animale ad orbitare attorno alla Terra. Nel 1961, il cosmonauta sovietico Yuri Gagarin divenne il primo uomo a pilotare un veicolo spaziale, quando fu lanciato a bordo del Vostok 1 . Più tardi quello stesso anno, l'americano Alan Shepard lo imitò, seguito da John Glenn, che compì tre orbite attorno alla Terra nel 1962.

Nel 1963, Gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica iniziarono una gara  per arrivare per primi alla conquista umana della Luna. Vinsero gli Stati Uniti nel 1969, quando gli astronauti Neil Armstrong e Buzz Aldrin atterrarono con il Modulo Lunare Aquila sulla superficie della Luna.

Gli Stati Uniti e l'unione Sovietica hanno anche messo in orbita delle stazioni spaziali. Queste strutture servono sia come alloggi per gli astronauti che come laboratori scientifici.

Nel 1981 gli Stati Uniti crearono e lanciarono il primo veicolo spaziale riutilizzabile con equipaggio umano, lo Space Shuttle. Da allora, cinque diversi Shuttle hanno compiuto oltre 80 voli nello spazio.

L'Apollo 11
Lo Space Shuttle
Le stazioni spaziali

Homepage di Starchild
Torna alla pagina principale
Vai a "Imagine the Universe!" (sito per maggiori di 14 anni, in inglese)
Imagine the Universe!

Il sito Web di StarChild è un servizio dell'High Energy Astrophysics Science Archive Research Center (HEASARC), del Dr Nicholas E. White (Direttore), in collaborazione con il Laboratorio per l'Astrofisica delle Alte Energie, con la NASA/ e con il GSFC.

Autori: Il Team di StarChild
Grafica e musica: Ringraziamenti
Direttrice del progetto StarChild: Dr. Laura A. Whitlock
Responsabile Web: Eunice Eng, eunice.eng@gsfc.nasa.gov

Traduzione e adattamento in lingua italiana: Melania Brolis, Osservatorio Astronomico di Padova - "Prendi le Stelle nella Rete !"

Per ogni commento o domanda sul sito StarChild, scrivere a starchild@heasarc.gsfc.nasa.gov