Le sonde spaziali
Alcune  sonde spaziali, come il Pioneer 10, volano fuori dal Sistema solare e non vi fanno più ritorno. Altre invece restano in orbita attorno allo stesso pianeta per tutta la loro vita.

Le sonde spaziali sono progettate per condurre degli esperimenti scientifici. Non hanno un equipaggio umano. Le sonde hanno aiutato gli scienziati a raccogliere preziose informazioni sul nostro Sistema Solare. La maggior parte delle sonde non è progettata per ritornare a terra. Alcune di esse sono atterrate su altri pianeti ! Altre vi si sono semplicemente avvicinate, scattando delle fotografie che hanno iviato a terra. Ci sono perfino alcune sonde che si mettono in orbita attorno ad altri pianeti e li studiano per anni. Le informazioni che raccolgono vengono usate fra le altre cose per comprendere il clima e i cambiamenti che avvengono sugli altri pianeti. Sono importanti per poter pianificare altre missioni spaziali.

Fra le sonde inviate verso Marte, una delle più efficienti è stata il  Mars Pathfinder. Una parte (lander) è atterrata sulla superficie di Marte il 4 luglio 1997, portando con sé un piccolo robot chiamato Sojourner. Il Sojourner aveva all'incirca le dimensioni di un forno a microonde, e aveva due compiti importanti: raccogliere immagini della superficie marziana e inviarle a terra, e compiere degli esperimenti sulle rocce e sul suolo di Marte. Gli scienziati useranno le informazioni raccolte dal  Sojourner per capire se un tempo possa essere esistita la vita su Marte.

La sonda Cassini invece è stata lanciata verso Saturno il 15 ottobre 1997. Si tratta della sonda più grande e più costosa che sia mai stata inviata verso un pianeta. Ci vorranno 7 anni perché arrivi a Saturno. A partire dal 2004, gli scienziati sperano di cominciare a ricevere dalla sonda informazioni sugli anelli e sui satelliti del pianeta.

Satelliti in orbita attorno alla Terra

Star Dog

Una domanda

Vero o falso ?

La maggior parte delle sonde spaziali torna tranquillamente sulla Terra e viene recuperata nell'Oceano Pacifico.

Star Dog
Lo sapevi?
La risposta
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Il sito Web di StarChild è un servizio dell'High Energy Astrophysics Science Archive Research Center (HEASARC), del Dr Nicholas E. White (Direttore), in collaborazione con il Laboratorio per l'Astrofisica delle Alte Energie, con la NASA/ e con il GSFC.

Autori: Il Team di StarChild
Grafica e musica: Ringraziamenti
Direttrice del progetto StarChild: Dr. Laura A. Whitlock
Responsabile Web: Eunice Eng, eunice.eng@gsfc.nasa.gov

Traduzione e adattamento in lingua italiana: Melania Brolis, Osservatorio Astronomico di Padova - "Prendi le Stelle nella Rete !"

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