
BREVE STORIA DELL’OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI PADOVA
DALLA FONDAZIONE ALLA PRIMA GUERRA MONDIALE
Il 21 maggio 1761 il Senato della Repubblica di Venezia emanava un decreto con il quale istituiva un osservatorio
astronomico all’Università di Padova. La decisione, che faceva seguito alla proposta dei Riformatori dello Studio
(i magistrati veneziani preposti al governo dell’università patavina) maturava nell’ambito di una complessa riforma
universitaria che vedeva il rinnovo delle cattedre di insegnamento e la costituzione di nuovi stabilimenti scientifici,
il cui ruolo, in senso moderno, era quello di consentire al professore di sperimentare e di avviare alla pratica della
sperimentazione gli studenti.
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Soltanto quattro anni dopo, nel settembre del 1765, si dava incarico al professore di 'astronomia,
geografia e meteore', l’abate Giuseppe Toaldo (1719-1797), di visitare i principali osservatori
italiani per informarsi sulla struttura dell’edificio e sui principali strumenti necessari
all’attività dell’astronomo.
Al ritorno da questa indagine, Toaldo doveva presentare un preventivo di spesa e un progetto; per questo
nel dicembre dello stesso anno fece venire da Vicenza l’architetto don Domenico Cerato (1715-1792),
amico e compagno di studi nel Seminario vescovile di Padova, da lui ritenuto, a ragion veduta, uno dei più
abili architetti del tempo.
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Giuseppe Toaldo
(1719 - 1797)
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Il castello prima della trasformazione in Specola
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Toaldo propose di scegliere come luogo dove edificare
l’osservatorio l’alta torre del
Castel Vecchio, dotata di grosse e solide mura. La torre
possedeva i migliori requisiti per essere trasformata in specola:
infatti, oltre a consentire di risparmiare sulla spesa, si trovava alla
periferia sud della città, e dalla sommità l’occhio poteva spaziare
libero su tutto l’orizzonte meridionale, fornendo ai futuri astronomi
un luogo ideale per le osservazioni astronomiche. È verso sud, infatti,
sul meridiano celeste, che gli astri culminano, ossia raggiungono la
più alta posizione sopra l’orizzonte nel loro apparente moto diurno,
e quindi sono più facilmente osservabili. Fu così che l’antico castello
medievale fu trasformato in specola astronomica ( specula in
latino significa osservatorio).
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Il disegno, firmato dall’architetto Cerato, mostra in spaccato
la trasformazione della torre del Castel Vecchio in Osservatorio Astronomico.
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I lavori di edificazione della specola iniziarono nel 1767 e terminarono dieci anni dopo.
- continua -
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