Back
Next
Luna

"Cominciamo dunque a parlare della faccia lunare che e' rivolta al nostro sguardo.
- cosi' nel Sidereus Nuncius lo scienziato pisano descrive le sue prime osservazioni telescopiche -
La parte piu' chiara par circondare e cospargere di se' tutto l'emisfero; la piu' oscura invece, offusca a guisa di nuvola la faccia stessa e la fa apparire macchiata.
Ora queste macchie, alquanto oscure e abbastanza ampie, sono visibili ad ognuno e sempre in ogni epoca furono scorte; e perciņ le chiameremo grandi, o antiche, a differenza di altre macchie, minori per ampiezza ...
Queste invero da nessuno furono osservate prima di noi; e dalle ripetute ispezioni di esse siamo giunti alla convinzione che la superficie della Luna non e' affatto liscia, uniforme e di sfericita' esattissima, come di essa Luna e degli altri corpi celesti una numerosa schiera di filosofi ha ritenuto, ma, al contrario, diseguale, scabra, ripiena di cavita' e di sporgenze, non altrimenti che la faccia stessa della Terra, la quale si differenzia qua per catene di monti, la' per profondita' di valli."

Disegni della Luna di Galileo

[ Disegni della Luna di Galileo dal Sidereus Nuncius del 1610 ]
Non e' escluso che, negli anni in cui venne inventato il cannocchiale, tra la fine del Cinquecento e il 1609 in cui furono effettuate queste osservazioni, altri, prima di Galileo, abbiano rivolto i nuovi strumenti ottici alla volta celeste e, perche' no, alla Luna.
Disegno della Luna di Harriot

[ Disegno della Luna di Harriot ]

Si conosce, ad esempio, uno schizzo della Luna fatto dal matematico e filosofo Thomas Harriot la sera del 26 luglio 1609, quattro mesi, cioe', prima delle osservazioni descritte nel Sidereus Nuncius da Galileo.

Tuttavia, l'aspetto stupefacente delle osservazioni galileiane fu il fatto che egli riconoscesse nei dettagli che gli forniva il suo cannocchiale, certo di qualita' non eccelsa e con pochi ingrandimenti, cavita' e sporgenze come monti e valli simili a quelli terrestri.
Secondo Aristotele e quindi secondo le idee diffuse a quei tempi, la Luna, essendo un corpo celeste, doveva essere perfettamente sferica e costituita di materia pura e incorruttibile, al contrario della Terra.
Di conseguenza Galileo non solo osservava per la prima volta cose mai viste prima, il che e' molto diverso dal vedere oggetti gia' osservati, ma non aveva alcun modello conosciuto a cui rifarsi.

 

 

Back
1  2  3   4  5  6  7  8  9   10  11  12   13  14  15   16  17  18   19  20
Next

Home Credits La luna