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I programmi
osservativi di cui si parlava, tuttavia, non nascono per motivi astronomici
legati allo studio dei corpi celesti, bensi' per esigenze pratiche:
la determinazione della longitudine terrestre; |
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Nel primo caso si tratta di determinare con buona precisione l'altezza sull'orizzonte del Sole a mezzodi', quando raggiunge la sua massima altezza, oppure di una stella nota (usualmente la Stella Polare) durante le ore notturne, il che poteva essere effettuato con l'utilizzo di astrolabi o quadranti. Nel secondo caso, invece, si tratta di determinare l'istante in cui avviene un determinato fenomeno celeste, ad esempio il passaggio sul meridiano del luogo di una stella oppure l'occultazione di un astro da parte della Luna o, meglio ancora l'evento di una eclisse di Sole o di Luna. Poi, mediante l'utilizzo di effemeridi nautiche, si calcola la differenza rispetto all'istante in cui avviene lo stesso evento su di un meridiano noto (ad esempio, quello del porto di partenza). |