![]() [ Il cratere Platone nel Mare delle piogge ripreso dalla sonda Clementine nel 1994 ] |
Cosi' spiega il fisiologo Lamberto Maffei in un tentativo di comprensione di quella che poteva essere l'esperienza di Galileo di fronte ad un mondo nuovo che si apriva dinanzi a lui e, soprattutto, ad un mondo del quale non aveva nella memoria, come si diceva prima, alcun modello reale a cui rifarsi; un mondo inoltre non statico, ma completamente dinamico, in cui non era facile immaginare che i punti luminosi osservati fossero le cime delle montagne illuminate dal Sole. |
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Bisognava quindi compiere un notevole sforzo di astrazione per recarvisi con la mente e immaginare di osservarvi il Sole sorgere all'orizzonte e illuminarlo proprio come avviene nelle albe terrestri in un localita' montana.
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