INAF - Osservatorio Astronomico di Padova

L' INAF - Osservatorio Astronomico di Padova è una struttura di ricerca dell'Istituto Nazionale di Astrofisica. L' attività principale dell'istituto è la ricerca scientifica nei vari campi dell'astrofisica, inclusa la progettazione e lo sviluppo di tecnologie innovative per strumentazione astronomica d’avanguardia. L'Osservatorio di Padova favorisce inoltre la diffusione della cultura scientifica grazie a progetti di didattica e divulgazione dell’Astronomia che si rivolgono alla Scuola e alla Società. 

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INAF - Osservatorio Astronomico di Padova

Evento 

Titolo:
seminario Dr. Bradley M. Peterson
Quando:
14.12.2017 - 14.12.2017
Dove:
Sala jappelli - Osservatorio Astronomico di Padova - Padova
Categoria:
Seminario

Descrizione

Seminars

Giovedi 14 Dicembre 2017, h. 11:30 
 Aula Jappelli Osservatorio Astronomico


Bradley M. Peterson

  Department of Astronomy, The Ohio State University
 

 The Large Ultraviolet, Optical, Infrared Surveyor (LUVOIR)

ABSTRACT

LUVOIR is one of four potential large mission concepts for which the NASA Astrophysics Division has commissioned studies by Science and Technology Definition Teams (STDTs) drawn from the US astronomical community, plus 9 representatives of space agencies from other countries. Two designs are being considered, one with a 15.1-m primary that will require the future Space Launch System for deployment and the other a 9.2-m primary that will require a 5-m launch fairing. Both designs are currently envisioned as segmented Ritchey-Chretien systems that will operate at the Sun-Earth L2 point. LUVOIR will support a broad range of astrophysical, solar system, and exoplanet studies. LUVOIR will be a guest-observer-driven, upgradable facility in the tradition of the Hubble Space Telescope. Notional instruments currently under study include (1) a high-contrast optical/NIR coronagraph for imaging and spectroscopy of exoplanets in the habitable zones of nearby stars, (2) a UV imager and spectrograph with high spectral resolution and multi-object capability, and (3) a high-definition wide-field optical/NIR camera. A UV spectropolarimeter with high-resolution point-source capability is being independently studied by C-NES as a possible ESA contribution.

 

Sede

Venue:
Sala jappelli - Osservatorio Astronomico di Padova
Via:
vicolo Osservatorio 5
Cap:
35122
Città:
Padova

Descrizione

Descrizione non disponibile

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Piccoli, economici ma capaci di captare con tempestività e precisione su tutta la volta celeste i segnali in banda X prodotti da lampi di raggi gamma, potentissime esplosioni cosmiche. Sono i nano-satelliti del progetto Hermes

  • Le indagini spettroscopiche condotte sui dati di Osiris-Rex rivelano la presenza di molecole d'acqua nei minerali che si trovano sulla superficie dell'asteroide Bennu: si tratta di silicati idrati, materiali antichissimi, originati nella nebulosa protosolare da cui si sono formati i corpi che popolano il Sistema solare, che contengono acqua nella loro struttura cristallina. Il commento di John Brucato (Inaf)

  • Anche Voyager 2, la sonda lanciatda dalla Nasa nel 1977, ha ufficialmente varcato i limiti estremi del nostro sistema planetario e continua il suo viaggio nello spazio interstellare. Per i ricercatori del Jpl in California che analizzano i dati che provengono dagli strumenti del veicolo spaziale, l'uscita si è verificata il 5 novembre scorso

  • Un team guidato dal ricercatore dell’Inaf di Palermo Ettore Flaccomio ha analizzato 68 brillamenti avvenuti in 65 stelle, osservandoli ai raggi X (con Chandra) e simultaneamente in ottico (con CoRoT) e in infrarosso (con Spitzer)

  • Kepler ha scoperto un nuovo esopianeta gigante temperato di lungo periodo, Kepler-1657b, i cui parametri fondamentali (soprattutto raggio e densità) non sembrano essere influenzati dal forte irraggiamento stellare, e la cui orbita è fortemente eccentrica. Media Inaf ne ha parlato con Aldo Stefano Bonomo, ricercatore all’Osservatorio astrofisico dell’Inaf di Torino, coinvolto in prima persona nella scoperta

  • L’astrofisico italo-americano, vincitore nel 2002 del Premio Nobel per la Fisica, è morto ieri all’età di 87 anni. «Quando ebbi il piacere e l’onore di conoscerlo personalmente», ricorda il presidente Inaf Nichi D’Amico, «rimasi inevitabilmente affascinato dal suo carisma»

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