Storia e Beni Culturali

L'Osservatorio Astronomico di Padova è uno degli Osservatori più antichi d'Italia, e nel corso dei suoi 250 anni di attività ha accumulato strumenti, libri e documenti d'archivio che, se un tempo erano il prezioso materiale di lavoro degli astronomi padovani, oggi costituiscono una preziosa testimonianza storico-scientifica delle attività che in questo luogo si sono svolte.

L'Osservatorio è da anni impegnato nel recupero e nella valorizzazione di tutti i suoi beni culturali - nel complesso un unicum sia a livello italiano che a livello internazionale - e li sta rendendo fruibili al vasto pubblico: oltre un centinaio di strumenti storici utilizzati dagli astronomi dalla II metà del XVIII secolo alla prima metà del ‘900; circa 800 volumi editi dal XV secolo ai primi anni dell’800 oltre a tutto il patrimonio librario moderno; numerosi documenti d’archivio che testimoniano l’attività degli scienziati padovani dalla fondazione dell’Osservatorio di Padova fino alla creazione dell’Osservatorio Astrofisico di Asiago.

In particolare, i risultati delle azioni di tutela e valorizzazione si concretizzano nelle attività svolte dal Museo La Specola, che si sviluppano in due direzioni: l’apertura al pubblico della sezione museale, attraverso visite guidate giornaliere ed eventi speciali nel corso dell’anno, e l’attività di ricerca storico-scientifica, mirata a mettere in luce tutto il patrimonio culturale (archivistico, librario e strumentale) dell’Osservatorio.

Breve storia dell'Osservatorio di Padova

La biblioteca 'Giovanni Santini'

L'Archivio Storico

Il Museo La Specola

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • La simulazione a più alta risoluzione mai realizzata di un buco nero in accrescimento ha dimostrato che i suoi getti relativistici “scodinzolano” con un movimento di precessione che segue l’inclinazione del disco di accrescimento attorno al buco nero stesso

  • I moti complessi della turbolenza del vento solare sono stati rappresentati con simulazioni elaborate grazie a super calcolatori, che evidenziano la comparsa di filamenti e vortici localizzati. Come ci spiega Denise Perrone, ricercatrice italiana che ha guidato il lavoro di ricerca presso l'Esa

  • Ferdinando Ferroni, Antonino Zichichi e le alte cariche dell'amministrazione abruzzese hanno accolto il Presidente della Repubblica nelle sale sperimentali all'interno del massiccio del Gran Sasso per i 30 anni dall'apertura degli storici laboratori

  • Utilizzando il telescopio spaziale della Nasa, i ricercatori dello dello Space Telescope Science Institute hanno trovato la popolazione più numerosa di nane brune - oggetti che sono più massicci dei pianeti ma che non brillano come stelle - finora conosciuta. Gli esperti hanno anche trovato tre pianeti giganti, tra cui un sistema binario dove due pianeti orbitano insieme in assenza di una stella madre

  • Anelli, archi, spirali… le strutture che segnano taluni dischi circumstellari potrebbero non sempre significare che lì, fra quelle particelle di polvere e gas in rotazione attorno a stelle neonate, sta prendendo forma un nuovo mondo. Una simulazione propone spiegazioni alternative

  • Su la testa, e scoprirete la città, è l’invito degli autori. Aggirandosi a caccia di stelle, comete, animali dello zodiaco, i ragazzi potranno percorrere i luoghi culturali e artistici della città in chiave “astronomica”. Lo ha letto per noi Francesca Brunetti, bibliotecaria all'Inaf di Arcetri

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