Current Studies - Technology Transfer

 WATERFALL

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 The heart of an Adaptive Optics system in Astronomy is the so-called Wavefront Sensor that measures the aberrations of a starlight because of the turbulent atmosphere. The telescope aperture, also called pupil, is of the order of 8m in diameter, typically, and the aberrations evolve with a time scale of the order of a hundredth of a second following a power spectrum said of Kolmogorov. Conceptually similar is the problem of measuring the aberrations in an human eye. The pupil size is in this case just a few millimetres, and their distribution is more often recalled by noting just the principal Seidel aberrations (astigmatism, coma, and so on).

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Figure 3:Laboratory optical setup for IntraOcular Lenses (IOL) quality test. In the blue circle the wavefront sensor is shown, in the red circle one can see the IOL holder.

 This deep similarity gives the great chance of injecting into the eye care industry the concepts, ideas and technologies developed for astronomical instrumentations. In particular the three dimensional technologies in wavefront sensing developed to assess wide field diffraction limited imaging in large telescopes, being developed to recognize from which altitude a certain aberration is coming from, offers the unique opportunity to develop sensors for the medical eye care industry able to disentangle the aberrations from the lens, the cornea and the retina shape itself.

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Figure 3:IntraOcular Lens used to surgically replace a damaged crystalline

 A working group has been formed in order to define three prototypes of optical systems for eye care measurements that will be implemented at conceptual level in the laboratory of the Astronomical Observatory of Padova and will be engineered by the industry. The program has been funded by MIUR and SIF starting mid 2007. In 2008 a prototype wavefront sensor has been realized for the analysis of intra-ocular lenses, used in the transplant of human crystalline.

People: C. Arcidiacono, J. Farinato, D. Magrin, R. Ragazzoni, V. Viotto

Collaboration: Ufficio di Trasferimento Tecnologico INAF, Catania Univ., SIFI Diagnostic

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News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
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  • Tess, il nuovo cacciatore di pianeti della Nasa, fornisce i suoi primi e preziosi dati, che aiuteranno gli scienziati a scoprire e studiare nuovi pianeti extrasolari, regalandoci un'immagine dettagliata del cielo sud, ripresa con tutte e quattro le telecamere a largo campo del satellite. In questa sua prima luce, Tess ha catturato una moltitudine di stelle e altri oggetti, compresi i sistemi già noti per avere pianeti extrasolari. La sua caccia a nuove Terre è cominciata

  • L’inizio delle attività della sonda europea ExoMars Tgo attorno a Marte è stato in parte condizionato dalla gigantesca coltre di sabbia rossastra che ha celato alla vista la superficie per diversi mesi. Ora stanno cominciando ad arrivare nuove immagini, in alcune delle quali si vedono probabilmente i segni della tempesta

  • Il telescopio spaziale Hubble ha rilevato un’insolita emissione infrarossa proveniente da una stella di neutroni. Due sono le ipotesi al vaglio dei ricercatori: un disco di polvere che circonda la stella di neutroni, oppure un vento energetico proveniente dalla pulsar centrale. La scoperta e le due possibili interpretazioni per l'insolito ritrovamento sono state pubblicate su Astrophysical Journal

  • La Società italiana di fisica (Sif), il cui Congresso nazionale è in corso in questi giorni all’università della Calabria, ha assegnato il premio “Giuseppe Occhialini” a Elena Pian, astronoma dell’Istituto nazionale di astrofisica a capo del team che, per primo, ha ottenuto lo spettro della coalescenza di una coppia di stelle di neutroni

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