Current Studies - Software Development

Software development

In the course of their research activities, OAPd scientists have developed a number of software tools to assist them in their research. Some of these software tools have evolved beyond simple programs that can be fully exploited by their developers only, into packages of more general applicability.

Three such tools are presented here: GASPHOT, a package for automatic derivation of photometric and structural parameters of galaxies, MORPHOT, a tool for the automatic estimate of galaxy morphology, and AIDA, an IDL package for analyzing images of galaxies with bright nucleus and to perform their decomposition in nuclear and galactic components.


Software - Past Studies

 

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Una coppia di ricercatori dell’Università di Leeds ha analizzato con strumenti matematici i getti di plasma emessi a velocità relativistiche dai buchi neri supermassicci. Alcuni di essi si disintegrano in enormi sbuffi di materia a causa di una turbolenza che ha origine in un punto preciso

  • I ricercatori dello strumento Cosima, spettrometro di massa per ioni secondari a bordo della sonda Esa Rosetta, presentano su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society un'analisi quantitativa degli elementi chimici della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko

  • La mappa del campo magnetico realizzata da un team di astronomi nei dintorni del buco nero nel sistema binario V404 Cygni presenta valori dell’intensità del campo magnetico fino a quattrocento volte inferiore a quelli attesi. Piergiorgio Casella (Inaf): «È un risultato senza precedenti, che apre la strada ad una comprensione maggiore di ciò che avviene attorno a questi oggetti misteriosi»

  • Due articoli firmati dall’astronomo svizzero André Maeder, entrambi pubblicati su ApJ, presentano un modello cosmologico che ambisce a spiegare ciò che osserviamo senza dover ricorrere a energia e materia oscure. È plausibile? Lo abbiamo chiesto a un cosmologo dell’Inaf, Carlo Burigana

  • Usando le antenne di Alma, un gruppo di ricercatori ha scoperto due galassie che si sarebbero formate quando l'universo aveva appena il 5 per cento dell'età attuale. Secondo i dati raccolti, i due oggetti lontanissimi erano avvolti da un’immensa struttura: un alone di materia oscura

  • Lo spettrografo di terza generazione installato al Very Large Telescope dell'Eso ha condotto con successo le sue prime osservazioni. Filippo Zerbi (Inaf): «Espresso è uno strumento fuori dal comune e fuori dal comune è stata la sfida decennale per concepirlo, realizzarlo e infine portarlo pienamente funzionale al telescopio»

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