LABORATORIES

The ground floor of Casa del Munizioniere is mainly occupied by laboratories to design, construct and integrate astronomical instrumentation (Past projects). Activities related to feasibility studies, developing and testing of ideas and early stage projects take place in our laboratories as well.

Facilities includes:

  • a class 1000 clean room;
  • optical benches and related devices;
  • a cryogenic-vacuum chamber (down to 16oK) and vacuum pump systems;
  • laboratory instrumentation;
  • several dedicated PCs and Work Stations to develop and run control, acquisition, data analysis and simulation software.

In the past years these laboratory facilities have been used to develop several instruments (see), like Visible Cameras, Spectrographs, Active and Adaptive Optics Systems, Prime Focus Cameras and Multi Conjugate Adaptive Optics Systems; most of them are still working at TNG, LBT and VLT telescopes.

New projects in co-operation with the industry (see) are in progress in order to stimulate the technological transfer between the research field and the industrial world.

 

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News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • La mappa del campo magnetico realizzata da un team di astronomi nei dintorni del buco nero nel sistema binario V404 Cygni presenta valori dell’intensità del campo magnetico fino a quattrocento volte inferiore a quelli attesi. Piergiorgio Casella (Inaf): «È un risultato senza precedenti, che apre la strada ad una comprensione maggiore di ciò che avviene attorno a questi oggetti misteriosi»

  • Due articoli firmati dall’astronomo svizzero André Maeder, entrambi pubblicati su ApJ, presentano un modello cosmologico che ambisce a spiegare ciò che osserviamo senza dover ricorrere a energia e materia oscure. È plausibile? Lo abbiamo chiesto a un cosmologo dell’Inaf, Carlo Burigana

  • Usando le antenne di Alma, un gruppo di ricercatori ha scoperto due galassie che si sarebbero formate quando l'universo aveva appena il 5 per cento dell'età attuale. Secondo i dati raccolti, i due oggetti lontanissimi erano avvolti da un’immensa struttura: un alone di materia oscura

  • Lo spettrografo di terza generazione installato al Very Large Telescope dell'Eso ha condotto con successo le sue prime osservazioni. Filippo Zerbi (Inaf): «Espresso è uno strumento fuori dal comune e fuori dal comune è stata la sfida decennale per concepirlo, realizzarlo e infine portarlo pienamente funzionale al telescopio»

  • Ipotizzate nel 2014, le “strongly interacting massive particles” sono entrate a far parte della lista di particelle candidate a spiegare la dark matter. Ne ha parlato in questi giorni a Cape Town, al 29esimo Texas Symposium on Relativistic Astrophysics, uno degli scienziati che le hanno proposte, Hitoshi Murayama

  • Lo scienziato australiano Tobias Westmeier ha prodotto la mappa più dettagliata mai ottenuta delle nubi di idrogeno neutro ad alta velocità. Il risultato, pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, migliora in sensibilità e risoluzione le mappe precedenti, e potrebbe fornire nuovi indizi sull'origine di queste nubi e sulle condizioni fisiche al loro interno

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