Technology

At the Astronomical Observatory of Padova there is a long standing tradition of technological activities in the optical and infra-red domain, both for ground-based and space observatories. OAPd has a long experience in the design and realization of opto-mechanics, electronics, detector control systems, cryogenics and control software for optical and infrared instrumentation for some of the world's largest telescopes (like, e.g., LBT or VLT) and for space missions. This experience is applied in a number of projects currently active, which are listed below. A strong link exists between technological activities and scientific research conducted at the Observatory. This is testified by the work done on the elaboration of science cases for future projects performed by OAPd scientists and their qualified participation to the science groups of projects both on-going and currently in the conceptual stage. Besides the current projects that are the application of OAPd knowledge and expertise to endeavours of interest to the local scientific community, other technological activities are put in place by OAPd staff, in order to develop new competencies, get involved with meaningful roles in new projects for the realization of future observing facilities and instrumentation, and transfer to the Industry the know-how accumulated.


Technology Past projects Laboratories

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Un studio pubblicato su Nature, basato sulla Renaissance Simulation, presenta una nuova teoria sulla nascita dei primi buchi neri massicci, secondo cui condizioni particolari di aggregazione di materia oscura avrebbero favorito la formazione di buchi neri a scapito della formazione stellare

  • Si intitola “Astri perseguitati” la conferenza-concerto di Fabrizio Bònoli e Marco Padovani in programma domenica 27 a Firenze, nella biblioteca dell’Inaf – Osservatorio astrofisico di Arcetri, in occasione del Giorno della Memoria

  • Includendo Alma in una rete mondiale di radiotelescopi, gli astronomi hanno scoperto che l’emissione radio del buco nero supermassiccio che si trova al centro della nostra galassia proviene da una regione di appena un trentamilionesimo di grado: molto più piccola del previsto. Questo potrebbe anche indicare che il getto radio della sorgente è puntato quasi direttamente verso la Terra. Tutti i dettagli della ricerca su Astrophysical Journal

  • In attesa che il team della missione Hayabusa-2 decida il punto migliore in cui prelevare il campione di terreno da riportare a terra, tredici regioni dell’asteroide Ryugu hanno ora delle denominazioni ufficiali, derivate da racconti tradizionali per l’infanzia

  • Il Very Large Telescope dell’Eso ha catturato il debole, effimero bagliore che emana dalla nebulosa planetaria Eso 577-24: un guscio di gas ionizzato incandescente destinato ad affievolirsi fino a sparire nell’arco di 10mila anni

  • Usando i dati della sonda spaziale Cassini della Nasa, i ricercatori hanno determinato la durata esatta di un giorno su Saturno, pari a 10 ore, 33 minuti e 38 secondi. La risposta a questo mistero scientifico era nascosta nei suoi anelli, che risentono delle oscillazioni del campo gravitazionale provocate da vibrazioni all’interno del pianeta. Tutti i dettagli sono riportati su Astrophysical Journal.

Edu INAF - Risorse e iniziative per la scuola e la società dell'INAF

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