Technology

At the Astronomical Observatory of Padova there is a long standing tradition of technological activities in the optical and infra-red domain, both for ground-based and space observatories. OAPd has a long experience in the design and realization of opto-mechanics, electronics, detector control systems, cryogenics and control software for optical and infrared instrumentation for some of the world's largest telescopes (like, e.g., LBT or VLT) and for space missions. This experience is applied in a number of projects currently active, which are listed below. A strong link exists between technological activities and scientific research conducted at the Observatory. This is testified by the work done on the elaboration of science cases for future projects performed by OAPd scientists and their qualified participation to the science groups of projects both on-going and currently in the conceptual stage. Besides the current projects that are the application of OAPd knowledge and expertise to endeavours of interest to the local scientific community, other technological activities are put in place by OAPd staff, in order to develop new competencies, get involved with meaningful roles in new projects for the realization of future observing facilities and instrumentation, and transfer to the Industry the know-how accumulated.


Technology Past projects Laboratories

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Ha la stessa composizione chimica ed è nata dalla stessa nube di gas e polveri che ha dato origine alla nostra stella. Si chiama Hd 186302 e fa parte di un campione censito dal telescopio spaziale Gaia dell’Esa

  • Una ricerca pubblicata su ApJ fornisce modelli climatici aggiornati per i sette pianeti orbitanti attorno alla stella Trappist-1, confermando che Trappist-1e è quello che più probabilmente potrebbe ospitare acqua liquida su una superficie temperata. Il lavoro presentato aiuterà gli astronomi a studiare in modo più efficiente i pianeti attorno a stelle diverse dal nostro Sole e a usare al meglio le limitate e costose risorse di Jwst

  • Il Consiglio nazionale delle ricerche ha celebrato oggi i 95 anni dalla sua fondazione. «Quello che noi destiniamo a questo ambito», ha detto il presidente del Consiglio Conte riferendosi agli investimenti in ricerca, «è inferiore a quanto si fa nei paesi europei. Il governo si impegna per far superare all'Italia questo divario, anche se non è semplice rimuovere in poco tempo gli ostacoli»

  • Per celebrare questo importante anniversario anche i saluti di Luca Parmitano. «È il più grande esempio di come sia possibile raggiungere un obiettivo importante al di là di qualsiasi ideologia», ha detto AstroLuca, che l’anno prossimo tornerà sulla Stazione spaziale internazionale per la missione Beyond

  • Gli stati membri dell'Unione Europea hanno lanciato l'iniziativa European Open Science Cloud (Eosc), un cloud di calcolo per la ricerca. Ricercatori, ma anche semplici cittadini, potranno consultare e riutilizzare i dati messi a disposizione da altri scienziati. La comunità degli astronomi e dei fisici delle particelle è già al lavoro per contribuire alla nascita di Eosc con il progetto Escape

  • Fu Guido Horn d’Arturo, lavorando all’osservatorio di Bologna, a proporre la soluzione avveniristica all’inizio degli anni ’30, quando pensò di costruire uno specchio “grande” accostando piccoli tasselli. Con il consenso dell'autrice, Patrizia Caraveo, vi riproponiamo questo articolo pubblicato domenica sul Sole 24 Ore

Edu INAF - Risorse e iniziative per la scuola e la società dell'INAF

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