Survey for the Study of Formation and Evolution of Galaxies

 Active participation at the observational programs GOODS, GMASS, COSMOS and others, aimed at mapping the galaxy populations as a function of redshift and environment. These projects are establishing the observational facts that theoretical modelling will try to reproduce, and make use of all main observational facilities worldwide, both on the ground and in space, ensuring full multiwavelength coverage from X-rays to radio. The specific contribution to these projects focuses on the formation and evolution of early-type galaxies, and on the redshift range from 1.4 to 2.5, which is considered the epoch of emergence of the ETG population. Among the many results so far achieved in the frame of these projects and their spinoffs, worth mentioning are the following ones:

 

    • GOODS: the discovery of a widespread population of Compton-thich AGNs among the star forming galaxies at redshift about 2 (Daddi et al.
    • GMASS: the redshift determination and structural and stellar population analysis of the largest sample of ETGs at z>1.4 (Cimatti et al.
    • COSMOS: the extraction of a unique sample of redshift 2 star forming galaxies suited for SINFONI follow up at the VLT for having a sufficiently bright star nearby.

Current plans foresee special efforts to be made with dedicated observational projects at the SUBARU and VLT telescopes. SUBARU is being used for multi object near-IR spectroscopy with MOIRCS of z>1.4 ETG candidates, and the VLT for AO+LGS-assisted integral field spectroscopy with SINFONI of the likely, star forming precursors of ETGs at redshift about 2. 

People: A. Renzini

Collaboration: the GOODS, GMASS, COSMOS teams, with specially strong interactions with E. Daddi (Saclay), A. Cimatti (Bologna), S. Lilly (Zurich), N. Arimoto (Japan), C. Maraston (Portsmouth), A. Franceschini (Padova University, for the COSMOS proposal for Herschel), N. Foerster-Schreiber (MPE)

Publications: Daddi et al. (2007), astro-ph/0705.2832; Cimatti et al. (2008), A&A 482,21

Links:  GOODS, GMASS, COSMOS, GRASIL tool

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Alma rivela quattro pianeti della taglia di Giove e Saturno in orbita attorno a una stella di appena due milioni di anni, segnando due record. La prima osservazione di così tanti pianeti massicci in un sistema così giovane e la gamma più estrema di orbite finora osservate: il pianeta più esterno è oltre mille volte più lontano dalla stella rispetto a quello più interno. Solleva così domande sulla formazione di un tale sistema

  • Osservato un segnale elettromagnetico analogo a quello prodotto in occasione di Gw 170817. I due eventi sono stati generati dallo stesso fenomeno, ovvero la fusione di due stelle di neutroni che ha prodotto un fascio collimato di particelle ad alta energia. Il getto ha prodotto un breve, intenso lampo di raggi gamma

  • Pubblicato su Astrophysical Journal Letters uno studio sui meccanismi chimico-fisici alla base della formazione di molecole prebiotiche nello spazio. Un ruolo cruciale è giocato dalle intense onde di pressione dovute ai violenti urti fra grani di polvere interstellare

  • Le tre parti dello strumento a bordo di BepiColombo sono una camera ad alta risoluzione per lo studio dettagliato della geologia del pianeta, una stereocamera per la ricostruzione in 3D di tutta la superficie e una camera iperspettrale dedicata allo studio della composizione della superficie di Mercurio. Il primo pianeta del Sistema solare non avrà più segreti

  • La catena di eventi che aveva fatto entrare in “safe mode” il telescopio spaziale Chandra della Nasa è stata ricostruita, ed entro la fine della settimana dovrebbero riprendere le osservazioni. Per Hubble, invece, i tecnici della missione sono ancora al lavoro e non si sa quanto occorrerà attendere

  • Un team internazionale ha osservato per la prima volta una stella tra le più antiche della Via Lattea. Dal suo studio si potranno comprendere meglio alcune caratteristiche dell’origine della nostra galassia e dell'ambiente in cui si sono formate le sue prime stelle

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