Relativistic Astrophysics

 RELATIVISTIC ASTROPHYSICS

Several areas in modern Astrophysics involve the investigation of relativistic effects in the vicinity of a black hole or a neutron star. For example, high energy observations of the broad relativistic iron Kalpha line in the active galactic nucleus MCG-6-30-15 or the kiloHertz quasi periodic oscillations in Galactic neutron star systems can be correctly interpreted only making use of the peculiar properties of the space-time around compact objects. The importance of these observations relies on the possibility to probe the emission processes of the most violent and energetic astrophysical sources in the Universe and to study the properties of matter under extreme physical conditions.

Part of the research activity in High Energy Astrophysics at the Astronomical Observatory of Padova is focused on the development of models and numerical codes to study these phenomena using a fully relativistic approach.

Related work is also carried out to study the physical properties of Quasars and Active Galactic Nuclei and is presented under the Section Active Galaxies.

Relativistic Astrophysics - Past Studies

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Tranquilli, ci sono. E ora sappiamo anche dove e come sono distribuiti insieme alla materia ordinaria nell'universo. A scovarli dopo decenni di tentativi c'è riuscito un team di ricercatori guidati da Fabrizio Nicastro dell'Inaf

  • Il paese iberico si è unito a Australia, Canada, Cina, Italia, Nuova Zelanda, Sudafrica, Svezia, Olanda, Regno Unito e India per realizzare lo Square Kilometer Array, il più grande network di radiotelescopi al mondo, da collocare tra Australia Occidentale e Sudafrica

  • Ecco l’applicazione per smartphone, pubblicata lo scorso 12 aprile da una start-up finlandese - Space Nation - e sviluppata in collaborazione con la Nasa, che per la prima volta permetterà ai propri utenti di realizzare il sogno di viaggiare nello spazio, non solo virtualmente

  • Un team di astronomi dell’università di Ginevra e del National Centre of Competence in Research PlanetS di Berna ha collaudato con successo una tecnica in grado di produrre immagini dei pianeti extrasolari isolandoli dalle proprie stelle grazie al riconoscimento di molecole caratteristiche

  • Ipotesi alternative alla materia oscura, in particolare le teorie Mond, non sono compatibili con le osservazioni della distribuzione stellare e il movimento del gas in quasi 200 galassie vicino alla Via Lattea. Ospitiamo su Media Inaf l’articolo di uno fra gli autori dello studio, l’astrofisico Antonino Del Popolo dell’università di Catania

  • A Cagliari si fa il punto sulla possibile collocazione in Sardegna, nella miniera di Sos Enattos, a Lula, del futuro interferometro per onde gravitazionali. Una grande occasione non solo per la scienza, ma anche per il rilancio del sito in chiave turistica

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