Current Studies - Feasibility Studies

 EUCLID

 The ESA Euclid mission (merging of DUNE and SPACE) aims at obtaining stringent constraints on the main open questions of cosmology (dark energy, dark matter, formation and evolution of structures and galaxies). Euclid will measure the distance-redshift relation and the growth of structure by optimizing its observing strategy on two complementary dark energy probing methods: The baryonic acoustic oscillations (BAO) method relies on the distribution of baryonic matter, i.e. galaxies, to infer the redshift-distance relation. The weak gravitational lensing (WL) whereby the distribution of mass along the line of sight distorts the apparent shapes and orientation of galaxies. The baseline mission carries a telescope with a primary mirror of 1.2 m diameter. The rest of the payload consists of three scientific instruments: a CCD based optical imaging channel, used to measure the shapes of galaxies at the diffraction limit of 0.21-0.23 arcsec in one single wide visual band (R+I+Z) spanning the wavelength range of 550-920 nm; a NIR imaging photometry channel, containing up to three NIR bands (Y, J, H), employing NIR detector arrays with 0.3 arcsec pixels; a NIR spectrometric channel, operating in the wavelength range 0.8-1.7 μm at a spectral resolution λ/Δλ ∼ 400. A request for funding has been submitted to ASI. INAF OAPd has the responsibility of the focal plane detectors.

People: F. Bortoletto, C. Bonoli, M. D'Alessandro, E. Giro

Collaboration: The Euclid Consortium

Publications: 

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Un studio pubblicato su Nature, basato sulla Renaissance Simulation, presenta una nuova teoria sulla nascita dei primi buchi neri massicci, secondo cui condizioni particolari di aggregazione di materia oscura avrebbero favorito la formazione di buchi neri a scapito della formazione stellare

  • Si intitola “Astri perseguitati” la conferenza-concerto di Fabrizio Bònoli e Marco Padovani in programma domenica 27 a Firenze, nella biblioteca dell’Inaf – Osservatorio astrofisico di Arcetri, in occasione del Giorno della Memoria

  • Includendo Alma in una rete mondiale di radiotelescopi, gli astronomi hanno scoperto che l’emissione radio del buco nero supermassiccio che si trova al centro della nostra galassia proviene da una regione di appena un trentamilionesimo di grado: molto più piccola del previsto. Questo potrebbe anche indicare che il getto radio della sorgente è puntato quasi direttamente verso la Terra. Tutti i dettagli della ricerca su Astrophysical Journal

  • In attesa che il team della missione Hayabusa-2 decida il punto migliore in cui prelevare il campione di terreno da riportare a terra, tredici regioni dell’asteroide Ryugu hanno ora delle denominazioni ufficiali, derivate da racconti tradizionali per l’infanzia

  • Il Very Large Telescope dell’Eso ha catturato il debole, effimero bagliore che emana dalla nebulosa planetaria Eso 577-24: un guscio di gas ionizzato incandescente destinato ad affievolirsi fino a sparire nell’arco di 10mila anni

  • Usando i dati della sonda spaziale Cassini della Nasa, i ricercatori hanno determinato la durata esatta di un giorno su Saturno, pari a 10 ore, 33 minuti e 38 secondi. La risposta a questo mistero scientifico era nascosta nei suoi anelli, che risentono delle oscillazioni del campo gravitazionale provocate da vibrazioni all’interno del pianeta. Tutti i dettagli sono riportati su Astrophysical Journal.

Edu INAF - Risorse e iniziative per la scuola e la società dell'INAF

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