Relativistic Astrophysics

 RELATIVISTIC ASTROPHYSICS

Several areas in modern Astrophysics involve the investigation of relativistic effects in the vicinity of a black hole or a neutron star. For example, high energy observations of the broad relativistic iron Kalpha line in the active galactic nucleus MCG-6-30-15 or the kiloHertz quasi periodic oscillations in Galactic neutron star systems can be correctly interpreted only making use of the peculiar properties of the space-time around compact objects. The importance of these observations relies on the possibility to probe the emission processes of the most violent and energetic astrophysical sources in the Universe and to study the properties of matter under extreme physical conditions.

Part of the research activity in High Energy Astrophysics at the Astronomical Observatory of Padova is focused on the development of models and numerical codes to study these phenomena using a fully relativistic approach.

Related work is also carried out to study the physical properties of Quasars and Active Galactic Nuclei and is presented under the Section Active Galaxies.

Relativistic Astrophysics - Past Studies

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Le lunghe missioni spaziali dovrebbero prevedere la possibilità di coltivare piante: farebbe bene alla salute psicofisica degli astronauti, dice uno studio dell’università della Florida. Abbiamo chiesto un parere, sia sulla presenza di piante che di eventuali animali da compagnia, a Denise Ferravante, psicologa dell’Enea

  • La sonda della Nasa si prepara all'ultimo anno di missione. Ogni missione nello spazio è limitata nel tempo dal quantitativo di carburante, ma Dawn rimarrà stabile nell'orbita del pianeta nano anche dopo l'esaurimento del propellente a base di idrazina

  • Un team di ricercatori guidato da Francesca Loi dell’Osservatorio astronomico dell’Inaf Cagliari ha osservato col Sardinia Radio Telescope i deboli campi magnetici dell’ammasso di galassie Ciza J2242+5301. I risultati sono stati pubblicati su Mnras

  • Potenti eruzioni solari potrebbero caricare elettricamente alcune aree di Fobos, una delle due lune di Marte, fino a centinaia di volt. Così ha calcolato una simulazione della Nasa che ha studiato l’accumulo di elettricità statica causato dal vento solare e i possibili effetti negativi su equipaggiamenti elettronici o astronauti che dovessero sbarcarvi

  • Rilevata la presenza di una nube tossica di ghiaccio composta da una miscela chimica di acido cianidrico e benzene: le due sostanze chimiche sembrano essersi condensate contemporaneamente formando particelle di ghiaccio, piuttosto che stratificarsi l'una sull'altra

  • Il gruppo di ”space situational awareness” dell’Osservatorio Inaf di Bologna ha seguito al telescopio il transito ravvicinato dell’asteroide, avvenuto lo scorso 12 ottobre a 6 km al secondo e a una quota minima di 48mila km, per oltre quattro ore. Producendo un timelapse da 7 minuti

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