Relativistic Astrophysics

 RELATIVISTIC ASTROPHYSICS

Several areas in modern Astrophysics involve the investigation of relativistic effects in the vicinity of a black hole or a neutron star. For example, high energy observations of the broad relativistic iron Kalpha line in the active galactic nucleus MCG-6-30-15 or the kiloHertz quasi periodic oscillations in Galactic neutron star systems can be correctly interpreted only making use of the peculiar properties of the space-time around compact objects. The importance of these observations relies on the possibility to probe the emission processes of the most violent and energetic astrophysical sources in the Universe and to study the properties of matter under extreme physical conditions.

Part of the research activity in High Energy Astrophysics at the Astronomical Observatory of Padova is focused on the development of models and numerical codes to study these phenomena using a fully relativistic approach.

Related work is also carried out to study the physical properties of Quasars and Active Galactic Nuclei and is presented under the Section Active Galaxies.

Relativistic Astrophysics - Past Studies

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Future missioni sul Pianeta rosso potranno cercare l’acqua nascosta nel sottosuolo grazie a un piccolo scanner radar messo a punto dall’Inaf e dall’Università di Perugia, simile a quello utilizzato per analizzare la zona della faglia coinvolta nel terremoto di Amatrice dell’agosto 2016

  • Studiando la rotazione di un campione di 40 stelle simili al Sole, uno studio pubblicato oggi su “Science” ha riscontrato che la maggior parte delle stelle gira più velocemente all’equatore rispetto ai poli, proprio come avviene sulla nostra stella. Nessun esemplare del campione mostra una evidente rotazione antisolare, come invece prevedono la teoria e le simulazioni numeriche

  • A poco più di un mese dal lancio sono arrivati i primi dati e le prime immagini dalla Parker Solar Probe. La sonda sarà nei pressi del Sole il prossimo novembre, e in attesa delle immagini ravvicinate dalla nostra stella la strumentazione di bordo è già stata messa alla prova: esame superato pieni voti

  • Gratta gratta, sotto la durissima scorza di una stella di neutroni si possono trovare “spaghetti” e “lasagne”. Così i ricercatori chiamano le conformazioni in cui si assemblano neutroni e protoni in quell’ambiente estremo. Ora grazie a una simulazione ne sono state misurate le proprietà

  • L'analisi delle accuratissime misure tridimensionali delle velocità di alcuni milioni di stelle nella nostra galassia ottenute dalla missione Gaia rivelano le tracce di un passato incontro ravvicinato con un'altra galassia più piccola. Nel team di rcercatori che ha condotto lo studio, anche Ronald Drimmel ed Eloisa poggio dell'Inaf

  • Tess, il nuovo cacciatore di pianeti della Nasa, fornisce i suoi primi e preziosi dati, che aiuteranno gli scienziati a scoprire e studiare nuovi pianeti extrasolari, regalandoci un'immagine dettagliata del cielo sud, ripresa con tutte e quattro le telecamere a largo campo del satellite. In questa sua prima luce, Tess ha catturato una moltitudine di stelle e altri oggetti, compresi i sistemi già noti per avere pianeti extrasolari. La sua caccia a nuove Terre è cominciata

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