Active Galaxies

 

Nuclear activity is a fundamental ingredient in the formation history of a galaxy. This is documented by the presence of inactive supermassive black holes (SBH) in the center of virtually all massive spheroids. Moreover many similarities between the global properties of active and non active galaxies indicate a common origin for both types of galaxies. The characterization of the regions in the sphere of influence of the SBH is then used to study the interplay and evolution between BH mass and the properties of their host galaxies. Studies carried out at OAPd are aimed at deriving properties of galaxies that host powerful nuclear activity at high redshift, using high quality VLT and HST images. This allows to trace the evolution of active galaxies, as compare it with inactive massive spheroids and link it with the co-evolution of BH mass through virial mass determinations.

We also investigate the phenomenology of active galactic nuclei in a multi dimensional parameter space (similar to the H-R diagram for stellar population) that includes the properties of broad lines and the continuum emission. This analysis yields fundamental insights into the structure, physical condition and dynamics of the broad line emitting region (BLR) of AGN. At low redshift, we study radio galaxy in detail, with imaging and spectroscopy, to investigate how the (global and core) fundamental plane of RG compare with that of normal early type galaxies.

 

 p0521 colorCombined optical-nearIR image of the active galaxy PKS 0521-365 observed by HST+WFPC2 and VLT + MAD. A prominent jet is clearly visible with various substructures.

 

Active Galaxies - PAST STUDIES

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Le lunghe missioni spaziali dovrebbero prevedere la possibilità di coltivare piante: farebbe bene alla salute psicofisica degli astronauti, dice uno studio dell’università della Florida. Abbiamo chiesto un parere, sia sulla presenza di piante che di eventuali animali da compagnia, a Denise Ferravante, psicologa dell’Enea

  • La sonda della Nasa si prepara all'ultimo anno di missione. Ogni missione nello spazio è limitata nel tempo dal quantitativo di carburante, ma Dawn rimarrà stabile nell'orbita del pianeta nano anche dopo l'esaurimento del propellente a base di idrazina

  • Un team di ricercatori guidato da Francesca Loi dell’Osservatorio astronomico dell’Inaf Cagliari ha osservato col Sardinia Radio Telescope i deboli campi magnetici dell’ammasso di galassie Ciza J2242+5301. I risultati sono stati pubblicati su Mnras

  • Potenti eruzioni solari potrebbero caricare elettricamente alcune aree di Fobos, una delle due lune di Marte, fino a centinaia di volt. Così ha calcolato una simulazione della Nasa che ha studiato l’accumulo di elettricità statica causato dal vento solare e i possibili effetti negativi su equipaggiamenti elettronici o astronauti che dovessero sbarcarvi

  • Rilevata la presenza di una nube tossica di ghiaccio composta da una miscela chimica di acido cianidrico e benzene: le due sostanze chimiche sembrano essersi condensate contemporaneamente formando particelle di ghiaccio, piuttosto che stratificarsi l'una sull'altra

  • Il gruppo di ”space situational awareness” dell’Osservatorio Inaf di Bologna ha seguito al telescopio il transito ravvicinato dell’asteroide, avvenuto lo scorso 12 ottobre a 6 km al secondo e a una quota minima di 48mila km, per oltre quattro ore. Producendo un timelapse da 7 minuti

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