Searches for Exoplanets

After the discovery of the first planet outside Solar System in 1992, the search for extrasolar planets represents one of the most active fields in astronomy. Several observational and technological projects are on-going at INAF-Osservatorio Astronomico di Padova.

A major efforts was devoted in the past years to the study of the effects of the dynamical environment (binary systems, star clusters) on the frequency and properties of planetary systems.

Now, with the availability of HARPS-N (http://www.tng.iac.es/instruments/harps/) at TNG (www.tng.iac.es) and the near-future one of SPHERE at VLT, top-class instruments worldwide to the detection of extrasolar planets, we will search for low mass, rocky planets in close orbits and we will detect and characterize giant planets in wide orbits.

OAPD is also heavily involved in projects for future instrumentation aimed at the detection and characterization of Earth-like planets, as the space missions PLATO and ECHO (link a pagina OAPD dedicata. da fare) and the E-ELT (link) planet finder EPICS, with significant involvement both on the scientific definition and preparation and on the instrument design and development.


Links to dedicated sub-pages:

Radial velocity planet searches

Direct Imaging planet searches

Planets in binary systems

Planets in star clusters

Search and characterization of transiting planets

Atmosphere in Test Tube

Searches for exoplanets -PAST STUDIES

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • L'andamento dell’emissione di sodio attorno a Mercurio, così come osservato dalla Terra, può essere un vero e proprio campanello d’allarme nell’ambito della meteorologia spaziale planetaria e può fornire utilissime indicazioni sulla propagazione delle perturbazioni solari ben prima del loro eventuale arrivo alla Terra. Lo studio è stato guidato da Stefano Orsini dell'Inaf

  • Usando lo strumento Muse dell'Eso, alcuni ricercatori hanno scoperto una stella all'interno dell'ammasso stellare Ngc 3201 che si comporta in modo molto strano: sembra che orbiti intorno a un buco nero, il primo di massa stellare inattivo individuato all'interno di un ammasso globulare direttamente grazie alla sua attrazione gravitazionale

  • Il telescopio spaziale Hubble punta l’obiettivo su Act-Clj0102-4915, l’ammasso più massiccio, più caldo e il più grande produttore di raggi X mai scoperto nell’universo remoto. Un gigante da 3 milioni di miliardi di masse solari, fra gli obiettivi della prossima missione Jwst

  • La simulazione a più alta risoluzione mai realizzata di un buco nero in accrescimento ha dimostrato che i suoi getti relativistici “scodinzolano” con un movimento di precessione che segue l’inclinazione del disco di accrescimento attorno al buco nero stesso

  • I moti complessi della turbolenza del vento solare sono stati rappresentati con simulazioni elaborate grazie a super calcolatori, che evidenziano la comparsa di filamenti e vortici localizzati. Come ci spiega Denise Perrone, ricercatrice italiana che ha guidato il lavoro di ricerca presso l'Esa

  • Ferdinando Ferroni, Antonino Zichichi e le alte cariche dell'amministrazione abruzzese hanno accolto il Presidente della Repubblica nelle sale sperimentali all'interno del massiccio del Gran Sasso per i 30 anni dall'apertura degli storici laboratori

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