History, Education and Outreach of Astronomy

 Astronomy during the Centuries

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Figure 1:The old Observatory of Beijing engraved in the Astronomia Europæa by Verbiest, 1687. The Jesuit astronomer Verbiest had the instruments made for the Observatory following Tycho Brahe's instruments.

 Research in history of astronomy aims to highlight different cultural paths that characterized the progress in scientific astronomy in different countries and cultural environment. It aims also to reveal some unknown aspects related to mathematical and mechanical instruments that have allowed astronomers to improve their knowledge of the universe. Relationship among European astronomers and teachers of astronomy at Padova University going back to the XIV century, is analysed by focusing attention to the little known original books and documents.

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Figure 2:Argoli's Ephemerides were an useful tool that Verbiest used to demonstrate to Chinese Emperor the exactness of European astronomy. Andrea Argoli was appointed professor of Mathematics at Padova University from 1632 to 1657.

 

People: L. Pigatto, V. Zanini

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News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • La simulazione a più alta risoluzione mai realizzata di un buco nero in accrescimento ha dimostrato che i suoi getti relativistici “scodinzolano” con un movimento di precessione che segue l’inclinazione del disco di accrescimento attorno al buco nero stesso

  • I moti complessi della turbolenza del vento solare sono stati rappresentati con simulazioni elaborate grazie a super calcolatori, che evidenziano la comparsa di filamenti e vortici localizzati. Come ci spiega Denise Perrone, ricercatrice italiana che ha guidato il lavoro di ricerca presso l'Esa

  • Ferdinando Ferroni, Antonino Zichichi e le alte cariche dell'amministrazione abruzzese hanno accolto il Presidente della Repubblica nelle sale sperimentali all'interno del massiccio del Gran Sasso per i 30 anni dall'apertura degli storici laboratori

  • Utilizzando il telescopio spaziale della Nasa, i ricercatori dello dello Space Telescope Science Institute hanno trovato la popolazione più numerosa di nane brune - oggetti che sono più massicci dei pianeti ma che non brillano come stelle - finora conosciuta. Gli esperti hanno anche trovato tre pianeti giganti, tra cui un sistema binario dove due pianeti orbitano insieme in assenza di una stella madre

  • Anelli, archi, spirali… le strutture che segnano taluni dischi circumstellari potrebbero non sempre significare che lì, fra quelle particelle di polvere e gas in rotazione attorno a stelle neonate, sta prendendo forma un nuovo mondo. Una simulazione propone spiegazioni alternative

  • Su la testa, e scoprirete la città, è l’invito degli autori. Aggirandosi a caccia di stelle, comete, animali dello zodiaco, i ragazzi potranno percorrere i luoghi culturali e artistici della città in chiave “astronomica”. Lo ha letto per noi Francesca Brunetti, bibliotecaria all'Inaf di Arcetri

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