History of the Observatory in Asiagodanesin01

 The Asiago Observatory has a relatively recent history; it was in fact founded in 1942. However it is deep-rooted in the secular history of the Paduan Specola, which goes back until 1767. One hundred and fifty years before this, Galileo Galilei, then in Padua, directed his spyglass to the sky, heralding a new era of astronomical research leading four centuries later to the chair ad astrologiam at the University of Padua.
In 1942 Asiago plateau was chosen as the mountain branch of the Padua Observatory and was fitted with a large telescope named Galileo. At the time this was the largest European telescope, having a primary mirror with a diameter of 122 centimetres. Consequently, two Schmidt telescopes were constructed close to the first dome. Finally, the Copernico telescope, having a diameter of 182 centimetres, was built at Cima Ekar, a peak just outside of Asiago.

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Il 12 febbraio lo strumento HP3 è stato schierato con successo a circa 1 metro dal sismometro di InSight. La sonda penetrerà al di sotto della superficie del Pianeta rosso per almeno 3 metri, misurando la conducibilità termica del pianeta ogni 50 centimetri di profondità

  • A mettere la parola fine al problema che forse più sta tormentando gli astrofisici – ovvero, di quanto sta accelerando l’espansione dell’universo – potrebbero essere le onde gravitazionali prodotte dalla fusione di stelle di neutroni. Si tratta “solo” di attendere di vederne unirsi una cinquantina di coppie

  • Prende oggi il via la gara interregionale della XVII edizione delle Olimpiadi italiane di astronomia, che vede la partecipazione di 875 studenti, provenienti da tutte le regioni. Gli 80 ammessi alla finale nazionale si confronteranno a Matera il prossimo aprile

  • Arriva “Occhi su Marte” all’Università di Roma Tre, con la collaborazione dell’Inaf Iaps di Roma. Una serata di laboratori, conferenze e giochi per i più piccoli, che potranno simulare una tempesta marziana, costruire nebulose in bottiglia, farsi coinvolgere in una caccia alle particelle e scattarsi un selfie dalla superficie del Pianeta rosso

  • Il James Clerk Maxwell Telescope ha rilevato un brillamento stellare 10 miliardi di volte più intenso di quelli che avvengono sul Sole, in una delle regioni di formazione stellare a noi più vicine, la Nebulosa di Orione. Si tratta di una scoperta storica, che potrebbe svelare le risposte a domande vecchie di decenni sull'origine del nostro Sistema solare. Tutti i dettagli su ApJ

  • Update delle 20 – Al briefing della Nasa per discutere lo stato del suo Mars Exploration Rover Opportunity è stata ufficialmente comunicata la fine della missione: non ci saranno più tentativi di ristabilire i contatti

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