Alteration of Chemical Abundances from Infall of Planetary Material

Plot

 The study of the properties of the stars with planets reveal a clear correlation between the frequency of planets and the stellar metellicity. Two alternative explanations have been proposed: either high metallicity makes the planet formation easier (because of large dust content in the proto planetary disk) or the abundances of the star with planets are polluted by the infall of metal-rich rocky material.  To test the pollution hypothesis, binary systems can be used, performing high precision differential abundance analysis.

Plot

 Indeed, for pairs with similar components,  such as those studied in the SARG Planet search, and stars with thin enough convective zones, it is possible to achieve sensitivities down to the abundance changes caused by the ingestion of a few Earth masses of rocky material, similar to the amount of rocky material that should have been accreted by the Sun during its main sequence lifetime.

The results of the study of about 50 pairs show that most of the pairs have abundance difference smaller than 0.03 dex. We found only one case (HD 113984) with a large (0.25 dex) abundance difference. The primary of this binary appears to be a blue straggler, and the abundance difference might be due to the peculiar evolution of the star. This suggests that phenomena of planetary pollution during main sequence lifetime of solar type stars are not common.

People: R. Gratton, S. Desidera, R. Claudi, S. Lucatello 

Collaboration: G. Bonanno, R. Cosentino, S. Scuderi (INAF OA Catania), A.F. Martizez Fiorenzano (TNG)

Publications: Desidera et al. (2007)   A&A 462,1039

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • La simulazione a più alta risoluzione mai realizzata di un buco nero in accrescimento ha dimostrato che i suoi getti relativistici “scodinzolano” con un movimento di precessione che segue l’inclinazione del disco di accrescimento attorno al buco nero stesso

  • I moti complessi della turbolenza del vento solare sono stati rappresentati con simulazioni elaborate grazie a super calcolatori, che evidenziano la comparsa di filamenti e vortici localizzati. Come ci spiega Denise Perrone, ricercatrice italiana che ha guidato il lavoro di ricerca presso l'Esa

  • Ferdinando Ferroni, Antonino Zichichi e le alte cariche dell'amministrazione abruzzese hanno accolto il Presidente della Repubblica nelle sale sperimentali all'interno del massiccio del Gran Sasso per i 30 anni dall'apertura degli storici laboratori

  • Utilizzando il telescopio spaziale della Nasa, i ricercatori dello dello Space Telescope Science Institute hanno trovato la popolazione più numerosa di nane brune - oggetti che sono più massicci dei pianeti ma che non brillano come stelle - finora conosciuta. Gli esperti hanno anche trovato tre pianeti giganti, tra cui un sistema binario dove due pianeti orbitano insieme in assenza di una stella madre

  • Anelli, archi, spirali… le strutture che segnano taluni dischi circumstellari potrebbero non sempre significare che lì, fra quelle particelle di polvere e gas in rotazione attorno a stelle neonate, sta prendendo forma un nuovo mondo. Una simulazione propone spiegazioni alternative

  • Su la testa, e scoprirete la città, è l’invito degli autori. Aggirandosi a caccia di stelle, comete, animali dello zodiaco, i ragazzi potranno percorrere i luoghi culturali e artistici della città in chiave “astronomica”. Lo ha letto per noi Francesca Brunetti, bibliotecaria all'Inaf di Arcetri

Go to top

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information