Active Galaxies

Active Galaxies

 

Nuclear activity is a fundamental ingredient in the formation history of a galaxy. This is documented by the presence of inactive supermassive black holes (SBH) in the center of virtually all massive spheroids. Moreover many similarities between the global properties of active and non active galaxies indicate a common origin for both types of galaxies. The characterization of the regions in the sphere of influence of the SBH is then used to study the interplay and evolution between BH mass and the properties of their host galaxies. Studies carried out at OAPd are aimed at deriving properties of galaxies that host powerful nuclear activity at high redshift, using high quality VLT and HST images. This allows to trace the evolution of active galaxies, as compare it with inactive massive spheroids and link it with the co-evolution of BH mass through virial mass determinations.

We also investigate the phenomenology of active galactic nuclei in a multi dimensional parameter space (similar to the H-R diagram for stellar population) that includes the properties of broad lines and the continuum emission. This analysis yields fundamental insights into the structure, physical condition and dynamics of the broad line emitting region (BLR) of AGN. At low redshift, we study radio galaxy in detail, with imaging and spectroscopy, to investigate how the (global and core) fundamental plane of RG compare with that of normal early type galaxies.

 

 p0521 colorCombined optical-nearIR image of the active galaxy PKS 0521-365 observed by HST+WFPC2 and VLT + MAD. A prominent jet is clearly visible with various substructures.

 

Active Galaxies - PAST STUDIES

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • L'andamento dell’emissione di sodio attorno a Mercurio, così come osservato dalla Terra, può essere un vero e proprio campanello d’allarme nell’ambito della meteorologia spaziale planetaria e può fornire utilissime indicazioni sulla propagazione delle perturbazioni solari ben prima del loro eventuale arrivo alla Terra. Lo studio è stato guidato da Stefano Orsini dell'Inaf

  • Usando lo strumento Muse dell'Eso, alcuni ricercatori hanno scoperto una stella all'interno dell'ammasso stellare Ngc 3201 che si comporta in modo molto strano: sembra che orbiti intorno a un buco nero, il primo di massa stellare inattivo individuato all'interno di un ammasso globulare direttamente grazie alla sua attrazione gravitazionale

  • Il telescopio spaziale Hubble punta l’obiettivo su Act-Clj0102-4915, l’ammasso più massiccio, più caldo e il più grande produttore di raggi X mai scoperto nell’universo remoto. Un gigante da 3 milioni di miliardi di masse solari, fra gli obiettivi della prossima missione Jwst

  • La simulazione a più alta risoluzione mai realizzata di un buco nero in accrescimento ha dimostrato che i suoi getti relativistici “scodinzolano” con un movimento di precessione che segue l’inclinazione del disco di accrescimento attorno al buco nero stesso

  • I moti complessi della turbolenza del vento solare sono stati rappresentati con simulazioni elaborate grazie a super calcolatori, che evidenziano la comparsa di filamenti e vortici localizzati. Come ci spiega Denise Perrone, ricercatrice italiana che ha guidato il lavoro di ricerca presso l'Esa

  • Ferdinando Ferroni, Antonino Zichichi e le alte cariche dell'amministrazione abruzzese hanno accolto il Presidente della Repubblica nelle sale sperimentali all'interno del massiccio del Gran Sasso per i 30 anni dall'apertura degli storici laboratori

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