INAF - Astronomical Observatory of Padova

INAF - Astronomical Observatory of Padova is one of the main structures of the National Institute of Astrophysics (INAF). The main activity of the Observatory is to perform scientific research in various  fields of Astrophysics. The Observatory also contributes to  advanced education, assists in the dissemination of knowledge and implements project of education and outreach of Astronomy.

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In evidenza

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Nonostante sia di classe media, il Telescopio nazionale Galileo alle Canarie ha ottenuto la prima rilevazione ad alta risoluzione di metano nell’atmosfera di un esopianeta di tipo giovano caldo. Ce ne parla Gloria Guilluy, dottoranda all’Inaf di Torino, che ha guidato la nuova ricerca

  • Residuo di un’antica galassia nana in parte disgregata dall’interazione con la Via Lattea, Omega Centauri poneva un mistero: alcune sue stelle mancavano all’appello. Mistero ora risolto da un team del quale fa parte Michele Bellazzini dell’Inaf di Bologna. I risultati sono pubblicati su Nature Astronomy

  • Riportati in un articolo sulla rivista Nature Astronomy i risutati delle misurazioni dirette e continue della temperatura superficiale del nucleo della cometa 67P Churyumov-Gerasimenko ottenuti con una definizione senza precedenti dalla missione Rosetta

  • Una foto spettacolare della Nebulosa Meridionale del Granchio si aggiunge alla collezione e celebra il ventinovesimo compleanno di Hubble, il telescopio che, in attesa del James Webb telescope, non smette di stupire

  • A 250 anni luce di distanza dalla Terra, su una piccola e fredda stella grande quanto Giove, è stato osservato un brillamento stellare dieci volte più potente di qualsiasi cosa sia mai stata vista sul Sole. Il brillamento, osservato nella notte del 13 agosto 2017, ha emesso un’energia equivalente a 80 miliardi di megatoni. Tutti i dettagli su Mnras Letters

  • Un solido cuore di ferro grande circa la metà dell’intero nucleo del pianeta. Sono i risultati ottenuti grazie alle osservazioni della sonda Messenger della Nasa durante quattro anni in orbita attorno a Mercurio. Media Inaf ha intervistato il primo autore dello studio pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters, il 34enne Antonio Genova della Sapienza Università di Roma

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