STELLA POLARE, DOVE SEI?

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Anche se sappiamo che il diametro effettivo della Luna è 3476 km, e che stelle appartenenti ad una stessa costellazione non hanno in realtà alcun legame fisico fra loro, per orientarci osservando il cielo notturno dobbiamo fare riferimento a distanze e dimensioni così come ci appaiono sulla volta celeste, cioè distanze e dimensioni cosidette anche apparenti.

A chi osserva il cielo serve a poco conoscere il diametro reale della Luna. Ecco allora che per poter confrontare le sue dimensioni apparenti, ad esempio, con l’estensione di una costellazione, serve stabilire un’unità di misura. Si tratta del grado: grazie ad esso è possibile orientarsi fra le stelle che vediamo dalla Terra. Con i gradi si misurano distanze e dimensioni apparenti di tutto ciò che riusciamo a vedere in cielo ad occhio nudo.

Il diametro medio della Luna, così come ci appare, misura 31'05'', cioè circa mezzo grado, mentre la costellazione dell’Orsa Maggiore si estende per ben 25°.

A questo punto vogliamo uscire di casa e farci un’idea, ad esempio, di quanto distino fra loro le due stelle che si trovano agli estremi opposti della costellazione Cassiopea: come fare? “Quante Lune bisogna mettere in fila per unire le due stelle?” Serve uno strumento particolare per stabilire di quanti gradi si tratti? Certo, ma possiamo accontentarci delle nostre mani.

Come illustrato nelle figure seguenti, abbiamo i gradi sempre a portata di mano!

Quelle che faremo saranno misure molto approssimative, ma veramente utili per orientarci.

Tendendo la mano con il braccio teso fra i nostri occhi e il cielo, vediamo che la larghezza del dito indice corrisponde circa al doppio del diametro della Luna, quindi 1°.

Una volta individuata l’Orsa Maggiore, non è difficile individuare la Stella Polare sapendo che la distanza da misurare in cielo è di circa 25°, pari alla distanza fra pollice e indice di una mano (vedi disegno sotto).

BUONA RICERCA QUINDI E AL MESE PROSSIMO!

 

CON IL NASO ALL'INSŁ

Il Sole
all’inizio del mesesorge alle 6.37 e tramonta alle 19.46, alla fine sorge alle 6.52 e tramonta alle 19.22 (ricordiamo che i dati relativi al sorgere e tramontare del Sole sono calcolati alla latitudine media di 41° corrispondente al Centro Italia)

La Luna
Sarà nuova il 3 del mese, al primo quarto il giorno 11. Il 17 sarà piena e all’ultimo quarto il 25.

Costellazioni
Oltre ai due Carri, presenti tutto l’anno nel nostro cielo, questo mese possiamo dedicarci all’osservazione delle costellazioni del Sagittario, di Ofiuco, di Boote e Perseo.

Guardando il cielo in direzione ovest vedremo due stelle particolarmente brillanti: Vega e Arturo. La prima si trova nella costellazione della Lira, la seconda in quella di Boote. Si tratta di due stelle rivali in quanto a luminosità, che però differiscono in quanto a colore. Arturo è arancione mentre Vega tende al blu.

In direzione sud, un gruppo di quattro stelle permette di individuare la costellazione del Sagittario il cui arco sembra immerso nella Via Lattea. Se la notte è particolarmente buia e serena, osservando con attenzione l’arco del Sagittario è possibile individuare alcuni notevoli oggetti del cielo profondo. Uno di questi è M24, l’intensa Piccola Nube Stellare del Sagittario. Nelle vicinanze ci sono anche M8 ed M20, la nebulosa Laguna e la nebulosa Trifida rispettivamente.

Mercurio, l’estrema vicinanza al Sole, con il quale sarà in congiunzione il giorno 18, lo rende inosservabile

Venere tramonta poco più di un’ora dopo il Sole. Durante il crepuscolo sarà ben visibile per tutto il mese in direzione sud, sud-ovest. All’inizio del mese, poco dopo il tramonto sarà in congiunzione con l’altro pianeta più brillante del cielo di Settembre, Giove.

Marte la sua visibilità aumenta nel corso del mese. Con il passare dei giorni, sorge sempre più in anticipo ed è ben individuabile già nelle prime ore della notte. Si trova nella costellazione dell’Ariete e verso la fine del mese passerà a quella del Toro.

Giove nella costellazione della Vergine, Giove è ben visibile all’inizio del mese ma diminuirà progressivamente la sua visibilità, diventando praticamente inosservabile verso la fine.

Saturno: nella costellazione del Cancro sorge alcune ore prima dell’alba. Nel corso del mese, anticiperà la sua comparsa prolungando così il suo intervallo di osservabilità.

 

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