Fasi lunari, epatta, numero d'oro e … il giorno in cui cade la Pasquadi Lina Tomasella
La scoperta dei fenomeni celesti periodici ha spinto l'uomo ad elaborare un calendario per poterne rappresentare la durata e la ripetizione, e per poter sapere, istante per istante, in quale fase di un determinato ciclo ci si trova. Il tempo è stato così suddiviso in intervalli: l'anno (periodo di alternanza delle stagioni), il mese (periodo delle fasi lunari), il giorno (periodo di alternanza del dì e della notte). Ciò era particolarmente utile per la semina, la mietitura e in generale per tutte le attività legate all'agricoltura e alla pastorizia.
Per il computo della Luna piena pasquale si utilizzano infatti l'epatta e il numero d'oro, introdotti per trovare una regola numerica che consenta di stabilire la data della Pasqua senza bisogno di ricorrere all'osservazione astronomica. Ogni anno può quindi essere caratterizzato da un numero che va da 1 a 19 (per lo più espresso con cifre romane) e che ci indica immediatamente in quale fase del ciclo lunare ci troviamo: è il numero d'oro - così chiamato perché all'epoca della sua scoperta vi fu un tale entusiasmo da inciderlo sui monumenti pubblici con lettere auree - dal quale si ricava direttamente l'epatta. Siccome l'inizio del ciclo non coincide con un evento astronomico preciso, ma, per una convenzione stabilita da Dionigi il Piccolo, l'anno 1 a.C. corrisponde al numero 1 del ciclo di Metone, il numero d'oro di un anno qualunque, che è la fase del ciclo, è dato dal resto della divisione intera tra [anno+1] e 19. Ad esempio il numero d'oro dell'anno in corso è il resto (approssimato all'intero più vicino) della divisione tra 2002 e 19, cioè 7 (o meglio VII; il numero d'oro del 2000 era VI e del 2002 sarà VIII). Partendo dalla conoscenza del numero d'oro si ottiene l'epatta con un altrettanto semplice calcolo NOTA , oppure conoscendo l'epatta di un certo anno possiamo ricavare subito l'epatta dell'anno successivo sommando 11, cioè i giorni che rimangono in un anno dopo le 12 lunazioni. Il numero d'oro VII corrisponde per esempio ad un'epatta di 5, e l'epatta del 2002 sarà dunque 16. L'età della Luna ad una certa data è la somma dell'epatta con il numero del mese (1 per gennaio, 2 per febbraio, 1 per marzo e di seguito fino a 10 per dicembre) ed il numero del giorno. Così per esempio nel giorno 8 aprile 2001 l'età della Luna è 15: è il giorno della Luna piena pasquale (e di conseguenza la Pasqua cade la prima domenica dopo questa data, ovvero il 15) ma è anche il plenilunio astronomico. Anche il prossimo anno il reale plenilunio e la Luna piena pasquale coincideranno al 28 di marzo, mentre nel 2000 la Luna piena pasquale avvenne il 19 aprile, il plenilunio astronomico il 18. Quindi il numero d'oro e l'epatta ci permettono di determinare con semplicissimi calcoli e con una discreta precisione la fase lunare; in realtà l'errore che si commette potrebbe essere anche di due giorni … un'inezia rispetto all'età dell'Universo! NOTA: si moltiplica il numero d'oro per 11, dal prodotto si sottrae 10, il risultato si divide per 30, e si ottiene un resto, che indichiamo con a. Si sottrae 15 dal numero secolare dell'anno proposto (ovvero il numero formato escludendo le ultime due cifre dell'anno) e si ha un numero b. Si divide b per 25, si toglie il quoziente dal dividendo, si divide questa differenza per 3, e si ottiene un quoziente c. Si moltiplica b per 3, si divide il prodotto per 4, e si ottiene un quoziente d. Si sottrae c da d, e si divide il risultato per 30; il resto di questa divisione sia chiamato e. Se infine si sottrae e da a, si ha l'epatta. Nel caso che e sia maggiore di a, si sottrae a da e, poi si sottrae il risultato da 30, ottenendo così l'epatta. Di tutti i quozienti si considera solo la parte intera, trascurando le cifre decimali |
![]() La Luna fotografata con il telescopio Copernico dell'Osservatorio Astronomico di Padova, sede di Asiago-Cima Ekar |