TEMPO DI PRIMAVERA!?

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Se ci dovessimo limitare a leggere le temperature riportate dai termometri in questi giorni, non sospetteremmo di certo che la Primavera è alle porte!

Eppure è arrivato marzo, il mese che segna la fine dell’Inverno.

La data storica del passaggio di testimone fra queste due stagioni è il 21 del mese, ma astronomicamente parlando, l’equinozio avrà luogo il giorno prima. L’orbita apparente del Sole, infatti, intersecherà l’equatore celeste il giorno 20: sarà in quella data che il dì e la notte avranno la medesima durata.

Perché le ore di luce tornino nuovamente ad eguagliare quelle di buio, bisognerà aspettare 6 mesi, quando si verificherà l’equinozio d’autunno. E’ proprio per il fatto che si tratta di due giorni particolari, in cui dì e notte si ripartiscono “equamente” la giornata, che gli equinozi si chiamano così.

Più precisamente, l’equinozio di primavera avviene quando la Terra si trova, lungo la sua orbita attorno al Sole, in uno dei due punti di incrocio tra l'eclittica (il piano della sua orbita attorno al Sole) e l'equatore celeste (il prolungamento ideale del piano dell'equatore terrestre). Questo incrocio si chiama punto gamma o punto vernale (dal latino "ver" che significa primavera).


Il Sole, nel suo moto annuo lungo l'eclittica, al momento dell'equinozio di primavera (verso il 22 marzo) viene a trovarsi esattamente sull'equatore celeste nel punto gamma. L'eclittica è un cerchio massimo sulla sfera celeste che corrisponde al percorso apparente del Sole durante l'anno.
L'eclittica interseca l'equatore celeste in due punti (nodi) chiamati:
Punto vernale (o punto gamma) e Punto della Bilancia (o punto Omega)
Coordinate equatoriali del Sole:
d=0° (declinazione)
a=0° (ascensione retta)

Anche se, nonostante l’equinozio, dopo il giorno 20 ci sembrerà di essere ancora in inverno, il 27 del mese non ci dovremo dimenticare di mettere la veste estiva ai nostri orologi. Alle 2.00 di notte infatti scatterà l’ora legale, dovremo mandare avanti le nostre lancette di un’ora: quel giorno ne dormiremo una in meno, ma in compenso potremo godere al massimo delle ore di luce a nostra disposizione.

AL MESE PROSSIMO!

CON IL NASO ALL'INSÙ

Costellazioni
Questo mese
la porzione di cielo decisamente più “ricca” è quella sud-occidentale, dove, è protagonista la costellazione dei Gemelli. Castore e Polluce, oltre ad essere i nomi dei due fratelli, sono le due stelle che in cielo ne rappresentano le teste. Sono le più appariscenti della costellazione, ma non sono affatto gemelle, né tantomeno simili. Si nota subito che fra le due la più brillante è Polluce e basta un piccolo binocolo per assicurarsi che mentre quest’ultima è decisamente arancione, Castore è bianca. Un telescopio amatoriale di medie dimensioni sottolineerà una differenza ancora più importante: mentre Polluce è una stella singola, Castore, che ad occhio nudo sembra un unico punto luminoso, è in realtà una stella doppia.
Proprio nelle vicinanze del piede sinistro di Castore, un binocolo o un piccolo telescopio saranno sufficienti ad individuare l’ammasso stellare M35.
Ai piedi dei Gemelli, il Cane Maggiore, Orione e il Toro sono ancora bene in vista.
Fra Polluce e Regolo, luminosa stella del Leone, c’è il Cancro al cui centro c’è un ammasso stellare, più brillante di tutte le stelle che compongono la costellazione, si tratta di M44.
In una notte limpida, lontano dalle luci artificiali, M44 è visibile anche ad occhio nudo come una piccola macchia lattiginosa.

Le ore di luce
All’inizio del mese il Sole sorge alle 6.45 e tramonta alle 18.00. Alla fine del mese, quando già sarà scattata l’ora legale, sorgerà alle 6.55 e tramonterà alle 19.34 (ricordiamo che i dati relativi al sorgere e tramontare del Sole sono calcolati alla latitudine media di 41° corrispondente al Centro Italia)

La Luna è nuova il 10 del mese mentre il 25 è piena. Sarà in congiunzione con Saturno la sera del 19 marzo, dopo il tramonto, nella costellazione dei Gemelli.

Mercurio fa la sua apparizione basso all’orizzonte, a ovest, durante il crepuscolo. Il periodo migliore per osservarlo è fra il 5 e il 15 marzo.

Venere non è visibile a causa della prepotenza della luce del Sole che lo sovrasta.

Marte sorge poco prima dell’alba, si presenta basso a sudest alle prime luci dell’alba.

Giove continua a sorgere sempre prima: dopo le 20.30 all’inizio del mese e prima che finisca il crepuscolo negli ultimi giorni. Un volta alto in cielo, in direzione est, Giove sarà l’oggetto più brillante. Se lo si osserva con un telescopio, più tardi nella notte lo si fa, più alto sarà e meglio distinguibili saranno le sue caratteristiche nuvole.

Saturno rimane alto in cielo per la maggior parte della notte fin dal calare delle prime tenebre. Così ci sarà la possibilità di osservarlo con un telescopio nelle notti in cui le condizioni atmosferiche lo permetteranno. Sarà possibile anche vedere l’ombra che il pianeta proietta sui propri anelli: bisogna guardare sulla destra, dove gli anelli vanno dietro al globo.

 

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