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LE NOTTI DI MAGGIO Ricorda:
E'
impossibile non associare il mese di maggio con la bellissima stagione
Fin dall'antichità l'Uomo ha osservato il cielo anzi, nei tempi passati, lo osservava con molta più attenzione di adesso, non solo perché non vi era l'inquinamento luminoso, che dalle nostre città ci impedisce di scorgere la maggior parte delle stelle nel cielo, ma anche perché esso rappresentava il punto di riferimento principale per molte delle attività svolte dagli uomini. In base all'altezza degli astri e alle costellazioni visibili in cielo in un dato periodo si sapeva in quale stagione ci si trovava. Insomma, per gli uomini di un tempo guardare il cielo era tanto naturale come per noi adesso è guardare un calendario e l'orologio. Per esempio, in questa stagione, sono visibili al meglio le costellazioni zodiacali del Cancro, del Leone, della Vergine e della Bilancia. Si possono ben osservare anche il Corvo, la sua Coppa e l'Idra, il serpente d'acqua. Iniziamo a riconoscerne una di queste: la costellazione della Vergine.
Si
tratta di un'ampia costellazione zodiacale le cui stelle più luminose
disegnano una evidente Y. Gli oggetti celesti più importanti, visibili
ad occhio nudo, che costituiscono tale costellazione, o che si trovano
in corrispondenza di essa, sono Alpha Virginis, nota come Spica, la quindicesima
stella apparentemente più luminosa del cielo che marca la base
della Y. Poi c'è l'Ammasso di Galassie della Vergine che riempie
quasi totalmente la parte superiore della Y; questo ricco ammasso contiene
almeno
Circa il 75% sono galassie a spirale ma l'ammasso contiene anche alcune
tra Nella
mitologia la Vergine è Cerere, dea del raccolto e responsabile
del ciclo delle stagioni. Cerere aveva una figlia, Persefone, alla quale
era molto legata; un giorno Persefone comparve e Cerere, disperata, cominciò
a cercarla ovunque imenticando i suoi compiti. La Terra si trovò
a dover affrontare un inverno con conseguenze disastrose per i raccolti.
Apollo riferì a Cerere di aver visto Plutone rapire Persefone e
portarla nel suo regno sotterraneo. Giove, preoccupato per la sorte dell'umanità,
chiese a Plutone di liberarla ma nel frattempo Persefone aveva mangiato
alcuni semi di un melograno degli inferi che la obbligavano a rimanere
e divenirne la regina. Giove, esperto in compromessi, ordinò allora
che Persefone rimanesse quattro mesi dell'anno con Plutone e i restanti
otto con la madre Cerere. ... AL MESE PROSSIMO! |
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CON IL NASO ALL'INSŁ
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