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IL CANNOCCHIALE DI GALILEO GALILEI
Questa copia settecentesca riproduce uno dei molti cannocchiali costruiti da Galileo, costituiti da due lenti, l'obiettivo e l'oculare, tenute alla giusta distanza da un tubo in cartone o, come in questo caso, in legno rivestito in pelle. L'ingrandimento era di circa 20 volte. E' con uno strumento come questo che il grande scienziato compi' le numerose osservazioni che lo portarono alla convinzione della validita' del sistema copernicano.. (Collezione Ottiche e Occhiali - Luxottica) |
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SIDEREUS NUNCIUS (Venezia 1610)
Riproduzione del frontespizio dell'opera in cui Galileo descrive le sue massime scoperte.(JPEG, 481 K) (Biblioteca Nazionale di Firenze. Foto Franco e Matteo Danesin) |
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ASTROLABIO DEL 1573.
L' astrolabio giunse in Europa nel Medioevo portato dagli scienziati arabi, e fu usato soprattutto per determinare le posizioni in cielo del Sole e delle stelle e, da queste, la data e l'ora. Questo esemplare fu costruito a Mantova da Adrien Descrolieres e segna la posizione di 22 stelle. Galileo ne uso' di simili per i suoi calcoli astronomici. (Collezione Giancarlo Beltrame) |
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GLOBO TERRESTRE/CELESTE PORTATILE
Questo globo tascabile ed apribile fu costruito dal globografo inglese N. Lane alla fine del 1700, in legno rivestito di carta. La superficie interna presenta i due emisferi celesti con le costellazioni . Oggetti simili erano molto in voga all'epoca. (Collezione Giancarlo Beltrame) |
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TELESCOPIO OTTOCENTESCO DI ZEISS.
Telescopio a lenti costruito dalla Carl Zeiss di Jena nel 1810. Ha un'apertura di 80 millimetri e una lunghezza focale di 1200 millimetri. Fornito di tre diversi oculari, puo' raggiungere da 30 a 67 ingrandimenti. (Zeiss) |
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La Luna fotografata dalla navicella Galileo. (JPEG, 42 K) (NASA-JPL) |
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LE FASI DI VENERE
Il pianeta Venere nella sua rivoluzione intorno al Sole, viene illuminato in modo da formare, come la Luna intorno alla Terra, delle 'fasi'. Questo disegno seicentesco ne spiega il meccanismo, intuito e verificato da Galileo nel 1610, e prova inconfutabile a favore del sistema Copernicano. Nelle sue parole: "Cynthiae figuras aemulatur mater amorum" (la madre degli amori (Venere) imita le configurazioni di Cinzia (la Luna). (JPEG, 230 K) |
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Gli strati superiori delle nuvole di Venere ripresi in luce violetta
dalla navicella Galileo nel 1990.
(JPEG, 24 K) (NASA-JPL) |
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SATURNO TRICORPOREO
Saturno, il maestoso pianeta gassoso circondato da un imponente sistema di anelli, nel suo moto di rivoluzione viene visto dalla Terra sotto diverse angolature, in modo che gli anelli a volte sono visibili di taglio a volte piu' di fronte. Galileo non riusci' a capire la natura degli anelli a causa dello scarso potere risolutivo del suo strumento, ma descrisse nel 1610 "la stravagantissima meraviglia" di Saturno che e' "un composto di tre". Fu poi l'astronomo olandese Huygens a scoprire gli anelli nel 1659 con un migliore cannocchiale.(JPEG, 154 K) (NASA-JPL) |
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Disegno che spiega la diversa prospettiva degli anelli vista da Terra (JPEG, 127 K) |
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I satelliti medicei fotografati dal Telescopio Spaziale Hubble nel 1995.(JPEG, 46 K)
(NASA-STScI) |