IL PALAZZO DELLA RAGIONE IN PADOVA




Riconosciuto come uno dei piu' insigni monumenti civili eretti in Europa all'epoca dei Comuni, l'edificio fu innalzato a partire dal 1218.

Al piano terra, la presenza di decine di "botteghe" sotto i due lunghi "volti", ha dato vita ad un pittoresco mercato coperto, a completamento degli antichi mercati ospitati nella Piazza delle Erbe ed in quella della Frutta, sulle quali si affaccia l'edificio.


Tra il 1306 e il 1308, fra' Giovanni degli Eremitani trasformo' i tre grandi ambienti in cui era suddiviso il piano superiore in un'unica sala lunga quasi 82 metri, larga oltre 27, ideando una nuova copertura a forma di carena di nave rovesciata. E' datato 1309 l'inserimento del portico-loggiato, a due piani, a ridosso dei prospetti settentrionali e meridionali. Successiva, e comunque gia' in essere nel 1433, e' l'aggiunta di due logge ad un piano sugli stessi lati.


Ad affrescare quella che divenne e resta "la piu' grande sala pensile del mondo" fu, secondo le fonti (Riccobaldo e Da Nono), chiamato il fiorentino Giotto (Vespignano 1266 ca. - Firenze 1337).


Gli affreschi di Giotto andarono presumibilmente distrutti nell'incendio che devasto' il Salone nel 1420. Essi furono ripristinati dal maestro padovano Nicolo' Miretto con la collaborazione di Stefano da Ferrara e di altri pittori.
Il ciclo di affreschi e' suddiviso in 333 riquadri, si svolge su tre fasce sovrapposte, ed e' uno dei rarissimi cicli astrologici medievali giunti fino ai nostri giorni.


La decorazione pittorica del Palazzo della Ragione si compone di due parti, quella superiore e quella inferiore. La fascia superiore delle scene, separate verticalmente da pilastri a pianta ottagonale che compongono un'incorniciatura architettonica unitaria, e' tutta ad archi lobati. Le scene delle due file inferiori sono invece collocate in boccascena architravati su mensole a foglia grassa. Esse si riferiscono all'influenza dei pianeti sulle attivita' dell'uomo.


La stretta relazione tra le pitture e la funzione del luogo che le ospitava spiega la presenza delle varie figure di animali, a volte fantastici, che costituivano le insegne dei seggi del tribunale, alla cui funzione si collegano anche le allegorie della Giustizia, del Diritto, del Comune in Signoria e gli affreschi raffiguranti il Giudizio di Salomone e la scena di processo.


Il ciclo di affreschi e' articolato in 12 comparti che iniziano nell'angolo tra la parete orientale e quella meridionale con il mese di Marzo e terminano con Febbraio sulla stessa parete. Ogni comparto e' suddiviso in tre fasce di nove riquadri raffiguranti (dopo l'Apostolo che apre il mese) la rappresentazione allegorica del mese, del segno zodiacale, del pianeta, delle occupazioni, dei mestieri, delle costellazioni. Infine, elemento piu' strettamente legato alle teorie del medico e pensatore Pietro d'Abano (Abano 1257 - Padova 1315 ca.), le raffigurazioni delle "simbologie astrologiche individuali", cioe' dei caratteri umani articolati a seconda di "ognuno dei 360 gradi ascendenti al momento della nascita di ciascun individuo nello zodiaco".





I MESI, I SEGNI ZODIACALI E I PIANETI




Parete Meridionale




MARZO: il mese e' rappresentato da un cacciatore che suona il corno. Sotto si puo' notare la scritta "Marcius".

ARIETE: il segno zodiacale e' posto in posizione di ascesa, propria del momento in cui il segno esercita piu' fortemente la sua influenza.

MARTE: il pianeta e' raffigurato nelle vesti di un guerrriero con il capo raggiato seduto su un trono: tiene nella mano sinistra una torre e nella destra una spada. Da Marte, dio della guerra, dipendono il temperamento collerico e l'eta' giovanile.

APRILE: il mese e' descritto come una gentile fanciulla inghirlandata in un prato fiorito.

TORO: il segno zodiacale e' rappresentato da un bue domestico dall'atteggiamento quieto in posizione ascendente.

VENERE: il pianeta, che ha assunto qui le sembianze della Vergine col Bambino circondata da raggi, simboleggia l'amore celeste in conformita' con la tradizione letteraria ed artistica che lo contrappone a quello terreno.

MAGGIO: il mese, raffigurato nei panni di un cavaliere pronto ad un torneo, e' tradizionalmente dedicato alle giostre, alle esercitazioni militari, ai piaceri giovanili.

GEMELLI: il segno e' impersonato da due giovinetti seminudi circondati da raggi.

MERCURIO: la dottrina attribuisce a Mercurio natura ed influenze vive. Lo possiamo qui forse riconoscere nelle vesti di un astronomo.
GIUGNO: il mese, dedicato tradizionalmente alla mietitura, e' visto come un contadino che miete il grano e lega i covoni.

CANCRO: il segno zodiacale e' raffigurato come un grosso gambero di fiume, dalla robuste chele, in posizione ascendente.

LUNA: l'astro appare qui come una regina dalla lunga veste, seduta su un carro a quattro ruote, di ispirazione petrarchesca. Reca in mano un ramoscello fiorito e nell'altra la mezzaluna.

LUGLIO: il mese e' interpretato da un contadinello scalzo che batte il grano sull'aia.

Da notare, sempre sul fianco meridionale, la settecentesca meridiana solare. Essa faceva passare a mezzogiorno un raggio che segnava sulla linea a terra il giorno dell'anno, mentre il percorso solare si svolgeva seguendo la successione zodiacale.


Parete Occidentale




LEONE: e' raffigurato un leone dal carattere quieto, privo di maesta' e in posizione non ascendente.

AGOSTO: l'allegoria del mese di agosto appare invertita con quella di settembre; raffigura infatti il momento della vendemmia, mentre agosto e' tradizionalmente dedicato alla raccolta della frutta.

VERGINE: il segno stellare e' rappresentato in veste di giovane donna con spighe fra le mani, vestita di una lunga tunica dalle pieghe fluenti, collocata in posizione ascendente.



Parete Settentrionale




MERCURIO: il protettore delle Arti liberali e' raffigurato nel domicilio della Vergine con la dignita' di un professore seduto in cattedra, le mani appoggiat e alla sfera e lo sguardo rivolto al cielo.

SETTEMBRE: l'immagine relativa al mese, un contadino che coglie frutta, e', come si e' visto, scambiata con quella di agosto.

BILANCIA: nella tradizione astronomica antica questo segno era unito a quello dello Scorpione.

VENERE: In questo domicilio Venere, simbolo dell'Amore terreno, e' raffigurata come una giovane donna con i fianchi cinti da un drappo bianco che si guarda allo specchio. Il suo influsso ricopre tutto il mondo femminile.

OTTOBRE: l'allegoria del mese di ottobre e' interpretata da un bevitore di vino.

SCORPIONE: il segno zodiacale e' rappresentato da un gigantesco scorpione in posizione ascendente, con le chele aperte in atto di offesa.

MARTE: il dio e' qui rappresentato come un guerriero a cavallo.

NOVEMBRE: l'allegoria del mese di novembre sembra rappresentare una scena di caccia al cinghiale.

SAGITTARIO: il segno stellare ha il tradizionale aspetto di mezzo cavallo e mezzo uomo in atto di scoccare una saetta.

GIOVE: il pianeta, sotto la cui protezione stanno i potenti, i sovrani, come pure gli uomini dotti, e' raffigurato in trono con i consueti attributi dello scettro e del globo; lo circondano sette raggi.

DICEMBRE: il comparto del mese di dicembre e' occupato da un contadino in piedi che squarta il maiale.

CAPRICORNO: il segno e' rappresentato secondo i dettami della tradizione medievale come un ardito caprone in corsa.

SATURNO: il pianeta, descritto come un vecchio che si morde le mani, si trova qui nel primo dei suoi due domicili.

GENNAIO: la scena domestica che descrive il mese di gennaio si ispira, com ela precedente, ai bassorilievi del portale di S. Marco a Venezia: un vecchio e' seduto davanti al focolare in atteggiamento affettuoso verso il fanciullo che gli offre una ciambella.

Parete Orientale




ACQUARIO: il segno zodiacale dell'Acquario e' interpretato da una figura maschile che versa acqua da una grande anfora.

SATURNO: il comparto di Saturno e' spostato nella zona di Giove. Il pianeta ha l'aspetto misero di un vecchio con la falce che si guarda allo specchio.

FEBBRAIO: l'allegoria del mese di febbraio raffigura un giovane contadino intento a potare le viti.

PESCI: in accordo con la rappresentazione tradizionale di questo segno, stanno due pesci, uno sopra l'altro, in direzione opposta, uniti per mezzo di un nastro.

GIOVE: la figura di Giove e' ripresa in tutta la sua maesta', seduto in trono con la corona sul capo e gli usuali attributi simbolo del suo potere.

Nel settore nord-orientale e' ancora conservata la "Pietra del vituperio", sulla quale venivano fatti sedere i debitori insolventi, vestiti solo di camicia e mutande, obbligati a ripetere tre volte alla presenza di almeno 100 persone, l'impegno "cedo bonis" (rinuncio ai beni) prima di essere espulsi dalla Citta'. L'uso di questa froma di condanna ebbe inizio nel 1231, dopo che il Comune di Padova, aderendo ad una supplica di Sant'Antonio, aboli' la prigione per i debitori, sostituendola con la berlina.


Infine, nell'area occidentale, e' collocato il grande cavallo ligneo donato nel 1837 alla Citta' dalla famiglia Capodilista. Realizzato nel 1466 per una giostra, si ispira a quello del monumento a Gattamelata d Donatello in Piazza del Santo.

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