Da lavori di M.P.Cedrini - C.Palici di Suni – A. Turricchia
Obiettivo di questa scheda è unire una serie di esperienze già sperimentate da diversi membri della nostra associazione in momenti diversi e in classi diverse, essenzialmente legate a classi di scuola elementare, ma ugualmente già sperimentate in alcune classi di scuola media inferiore.
La Luna è un corpo celeste che affascina e che presenta una notevole validità didattica in quanto:
1. ha una periodicità breve, ma non troppo, e visivamente molto efficace: tutti i bambini hanno osservato le fasi lunari
2. può essere tranquillamente osservata anche durante le classiche ore di lezione senza per questo presentare i problemi legati all’osservazione di corpi come il Sole (che non deve essere osservato senza protezione) e con strumenti poco costosi
3. il confronto di osservazioni in giornate diverse permette di evidenziare uno degli aspetti fondamentali: noi vediamo sempre la stessa faccia.
1° tappa: osservazione sistematica della Luna durante una, o più, lunazioni. I ragazzi devono osservare e completare una tabella per capire in quale parte del ciclo lunare la Luna e' visibile nelle ore di lezione o comunque in ore che normalmente non sono destinate al sonno (vedere lavoro di A.Turricchia per Did-Astro 1997). Osservazione della Luna col telescopio in giornate diverse: scopo di questa attività è disegnare la Luna e identificare sulla sua superficie un punto facilmente riconoscibile da rivedere nella seconda osservazione. Possiamo concludere che la Luna ci mostra sempre la stessa faccia.
2° tappa: riproduzione in scala del sistema Sole- Terra-Luna in modo da riprodurre l’eclisse in classe (vedere lavoro di M.P.Cedrini in Physics on Stage). Si tratta di una attivita' di verifica del fenomeno eclisse nelle sue proporzione anche di distanza con un bastoncino e del pongo si punta l'occhio all'estremita' del bastoncino, all'estremo opposto c'e' una pallina corrispondente alla Luna. Ad una distanza proporzionata e' posto un lenzuolo con disegnato il Sole. I bambini possono verificare che, se le proporzioni sono rispettate, il pallino Luna oscura il grosso Sole sul lenzuolo.
3° tappa: costruzione di un semplice strumento per comprendere come mai non sia sufficiente un discorso sulle distanze per riprodurre l’eclisse, ma sia necessario introdurre l’inclinazione dell’orbita della Luna rispetto a quella della Terra (lavoro proposto da Cristina Palici di Suni alla mostra Astronomy on Line 1999 di Torino). Facendo scorrere un cartoncino su cui e' riprodotto il percorso della Luna attorno alla Terra si fa notare agli studenti come solo in due occasioni la cosiddetta linea dei nodi, cioe' la linea che unisce i due punti in cui l'orbita della Luna intercetta il piano di rotazione della Terra attorno al Sole, si trova allineata con il Sole. Il motivo per cui non abbiamo un'eclisse al mese, quindi, e' perche' non basta considerare la posizione e le dimensioni dei tre corpi bisogna anche tener conto dell'allineamento dei piani.