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POS 2 dall'Italia

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Partecipanti al POS 2

1.       Gian Nicola Cabizza ( Liceo Scientifico “G.Spano”, Sassari)

Titolo del progetto

Laboratorio Didattico di Astronomia e Scienze del Meilogu: una esperienza di formazione scientifica in collaborazione tra scuole, enti locali ed associazioni” (4 posters). Progettato e coordinato dallo scrivente, rappresenta  un servizio di formazione scientifica e di supporto alla didattica orientato al mondo della scuola (inizialmente per la fascia dell’obbligo, ma successivamente verrà esteso alla scuola superiore) tramite l’attuazione di laboratori per ragazzi e corsi di formazione per i docenti. Coinvolge gran parte delle scuole del Meilogu (SS) ed ha sede nel comune di Siligo. L’investimento (Comune di Siligo, Provincia di Sassari attraverso fondi regionali e CEE) è di oltre 180.000 euro.

Sfere Celesti: mostra di strumenti per la didattica dell’Astronomia”.

E’ stata realizzata dalla associazione culturale Società Astronomica Turritana di Sassari, su progetto del Prof. Gian Nicola Cabizza.

Si tratta di  una mostra didattica, orientata alla scuola media e superiore, basata sulla riproduzione, in legno ed ottone, di vari strumenti dell’Astronomia fino alla rivoluzione scientifica del XVI e XVII secolo, prima dell’avvento del telescopio.

Fatta eccezione per i cannocchiali, tutti gli strumenti sono di grandi dimensioni, adatti per applicazioni didattiche con gruppi di studenti.  I criteri costruttivi semplificati sono stati studiati allo scopo di stimolare gli insegnanti ad affrontarne la riproduzione. Gli strumenti più grandi sono smontabili per facilità di trasporto. 

     2.       Loredana Capponi (IPIA "A.Diaz", Roma.)

Titolo del progetto: Laboratorio di astronomia

Costruire l’astronomia con materiali poveri. Strumenti e modelli coi quali fare misure e osservazioni adatti ai bambini della scuola elementare. Exhibition con:

-          Il sistema solare   

-    Il movimento apparente del Sole e della sfera celeste

-          I moti  della Terra.

    3.       Silvana Cellerino (Scuola elementare G.Carducci,   Bologna)

Titolo del progetto: L'inquadratura

Una attività sulla percezione dell'orizzonte, del campo visivo e punto di vista, che fa parte anche di quanto elaborato per il "Piano nazionale per la promozione del linguaggio cinematografico"promosso dal Miur e da IRRE Lazio ed Emilia Romagna , e del" Progetto Cielo!" - percorso di astronomia e fisica per la nuova scuola dell'obbligo, patrocinato da Comune di Bologna, aula didattica planetario, osservatorio astronomico di Padova, laboratorio di didattica della fisica, università di  Ferrara; a cura di Turricchia, Benacchio, Zini. Progetto finanziato dal MIUR  nell'ambito  del progetto speciale educazione scientifico tecnologica.

         4.       Lucia Corbo

Titolo del progetto: 3° settimana dell’astronomia "Gli studenti fanno vedere le stelle"- MIUR

Presentazione della settimana con particolare riferimento al monitoraggio dell'inquinamento luminoso (scheda e cartina di monitoraggio e allegato su incremento dell'inquinamento luminoso in Italia) e alla rete di Eratostene www.vialattea.net/eratostene

       5.       Ernesta De Masi ( Liceo Scientifico “A. Genoino”,  Cava de’ Tirreni)

Titolo del progetto: Vivere la Scienza

Il progetto “Vivere la scienza” è risultato vincitore al concorso indetto dal MIUR (c.m. 131 - 2000) nell’ambito delle iniziative promosse per il progetto SeT. Ha visto il coinvolgimento di 12 scuole, quasi tutte le istituzioni scolastiche cittadine. Sono state prodotte, sfruttando tutte le potenzialità che offre la multimedialità, 48 unità di lavoro, lo stesso tema è stato sviluppato per ogni ordine di scolarità. Le unità di lavoro, corredate da test in ingresso e in uscita, schede di laboratorio, esercizi, guida per il docente, note storiche, glossario sono state quasi tutte sperimentate inserendosi nel curricolo didattico. La metodologia didattica prevalentemente adottata è quella costruttivista. Partner scientifico del progetto è l’unità di ricerca INFM di Salerno, altri parters sono: A.I.F. , I.I.A.S.S. (centro di ricerca di Vietri sul Mare), le ditte Media Direct, BCD sistemi, PDD Informatica e il centro comunale INTERMEDIA che ha curato il collegamento in rete delle scuole.

 

6.       Lino De Santis e Bruno Marconi  ( Istituto Tecnico Industriale “Amedeo di Savoia Duca d’Aosta” di L’Aquila )

Titolo del Progetto: Le unità di misura.

Il progetto è un’attività didattica proposta per un’Area di Progetto che esula dal programma ministeriale disciplinare. L’Area di Progetto è un “lavoro” disciplinare o interdisciplinare che viene sviluppato in due o tre anni, rispettivamente nel Biennio o nel Triennio degli Istituti Tecnici Industriali, con un monte ore ben definito, ceduto proporzionalmente da tutte le discipline.  

 

     7.       Ermanno Di Cerbo ( Scuola : I.S.I.S.S. “A. Giordano” – Venafro (IS)

Titolo del progetto : “Una meridiana per una scuola… o una scuola per una meridiana” –

La misura del tempo è un tema che presenta alcune caratteristiche interessanti dal punto di vista didattico: coinvolge diverse discipline del curriculum di questo istituto; rende possibile realizzazioni pratiche che lascino una impronta solida e duratura arricchendo l’edificio scolastico con ornamenti gradevoli; può essere svolto in parallelo in classi con diversi anni di corso a seconda dell’approfondimento richiesto; include aspetti storico-ambientali che permettono di conoscere la propria terra, oltre ad aspetti grafici, scientifici; permette di constatare dal vivo l’effetto delle irregolarità del moto del nostro pianeta, per lo più relegate a mera conoscenza teorica. Come riportato nel titolo, è un semplice tema che può coinvolgere piacevolmente tutti i vari soggetti di una scuola, formando uno spirito di solidarietà all’interno di un Istituto. Questo non  è secondario specie in scuole spesso “disincantate”.

       8.       Carmelo Di Somma (I.S.I.I."G.Marconi", Piacenza)

Titolo del progetto: Sistema rotante polifunzionale.

L'attrezzatura: è composta da due ruote che possono girare attorno allo stesso asse orizzontale, collegate ad un sostegno con un giunto che permette il moto rotatorio rigido in orizzontale e verticale. Si può verificare la conservazione dell'asse di rotazione(effetto giroscopio), il carattere vettoriale del momento angolare, osservare lil moto di PRECESSIONE e NUTAZIONE, assegnando angolo verticale qualunque.

     9.       Rosa Fiore (Liceo Ginnasio " G. Galilei " via B. Croce  56125 Pisa)

Titolo del progetto: Mostra di strumenti scientifici (recupero , catalogazione e disposizione museale della collezione del laboratorio di Fisica)

Nuova dignità e valenza didattica per i "vecchi" strumenti grazie ad un progetto così organizzato: ogni strumento è affidato ad un gruppo di 4 studenti  che realizzano  foto, compilano una scheda proposta dall'Istituto e Museo di storia della scienza di Firenze (ricerche di archivio e bibliografiche sulle caratteristiche tecniche e l'utilizzazione in laboratorio). Tutto il lavoro è riassunto in un Cdrom. Segue una Mostra a scuola, la disposizione finale in vetrine, la partecipazione al congresso Sif 1999 (2° premio sez VI ).

 

10.    Leonarda Fucili ( Scuola Media Statale “Via Mordini” Roma)

Titolo del progetto: Le variabili significative nella dissoluzione dei solidi

Si tratta di un percorso didattico sul concetto di variabile. E’ un piccolo ma significativo contributo a un insegnamento delle scienze sperimentali in cui si affrontano problemi e si costruiscono concetti. Può rappresentare un valido approccio allo studio della Fisica e della Chimica, caratterizzato dalla semplicità dei materiali e dalla libertà che gli studenti hanno di imparare dai loro successi come dai loro errori.

 

     11.    Ariella Metellini ( Istituto tecnico Agrario Duca degli Abruzzi, Padova)

Titolo del progetto: Sperimentando

Sperimantando è una mostra interattiva di fisica ed altre scienze, promossa dall’INFN (Laboratori Nazionali di Legnaro e sezione di Padova) in collaborazione con la Sezione di Padova dell’AIF e l’IIS Duca degli Abruzzi, che è stata allestita in una sala espositiva del comune di Padova da 6 al 19 maggio 2002. Alla mostra è associato un concorso “Adotta una esperimento” per coinvolgere gli studenti nella progettazione del materiale da esporre

Questa mostra è una evoluzione di una attività iniziata nel 1997 presso l’IIS Duca degli Abruzzi e quest’anno verranno esposti prevalentemente materiali preparati da questo Istituto.

     12.    Barbara Montolli (Master in Comunicazione della Scienza della Sissa (Scuola internazionale di studi superiori avanzati), Trieste)

Titolo del progetto: "Playing with light, shadows, mirrors and colours"

Il progetto riguarda la divulgazione della fisica, in particolare dell'ottica, a studenti delle scuole elementari. La proposta e' quella di affiancare all'insegnante un esperto della materia e della divulgazione della stessa, esperto che si presenta in classe con una traccia di percorso, ma che - grazie ad una "valigia di Mary Poppins" piena di oggetti - interagisce con le richieste degli studenti, guidandoli alla scoperta dei principi fisici attraverso la sperimentazione diretta.

        13.    Giuseppa Nicosia (2° Istituto Statale di  Istruzione Secondaria Superiore "E.Vittorni"  Lentini - (SR))

        Titolo del progetto: "Physics as a game"

Durante l'anno scolastico passato (e anche in questo per verità) gli allievi dei primi tre anni sono stati coinvolti nella progettazione e nella costruzione di exhibits ed esperimenti per spiegare i fenomeni e le leggi della Fisica in modo semplice e divertente . Il lavoro è sfociato nell'allestimento, durante la settimana della cultura scientifica, di una mostra aperta al pubblico, ma soprattutto diretta agli studenti delle scuole medie della città e illustrata dagli stessi studenti.

 14.    Guido Pegna (Dipartimento di Fisica, Università di Cagliari)

Titolo del progetto: Marvels, paradoxes and mysteries of electromagnetism

Sono presentati, con apparati originali, esperimenti quali: il cannone elettromagnetico, generatori unipolari, correnti di Foucault, il misterioso coherer, il detector magnetico (Marconi 1902), un trasformatore di Tesla. Gli esperimenti, tutti di tipo qualitativo, sono presentati in modo da suscitare perplessità e meraviglia così da indurre in chi li osserva la voglia di conoscere e di capire.

    15.    Giovanni Pezzi (Liceo “Torricelli”, Faenza )

Titolo del progetto: A night with Galileo

E’ stata presentata una video cassetta con immagini tratte da due serate di spettacolo di divulgazione scientifica dedicate alla figura di Galileo. Le serate sono state organizzate da un gruppo di docenti del Liceo “Torricelli” di Faenza nel 2001 e nel 2002 come un momento di incontro fra fisica, filosofia, letteratura, matematica, astronomia, arte, musica sotto il denominatore comune della figura del grande scienziato pisano.

 

16.    Maria Luisa Sarraco (I.T.C. “Eva Mameli Calvino” - Cagliari)

Titolo del progetto: L’officina dei giochi e degli esperimenti

Insieme di piccoli esperimenti e attività dedicate ai bambini: caleidoscopi, giostra che funziona con la forza di gravità, giochi basati sul principio di Bernoulli, giochi che utilizzano la forza elastica, indovinelli con scrittura speculare. Le attività proposte rappresentano un piccolo contributo per dare ai bambini la possibilità di scoprire concetti fondamentali  attraverso il gioco. 

 17.    Graziella Vecco (Liceo Scientifico G. Segre, Torino)

Titolo del progetto: Enrico Fermi

Per celebrare il centenario della nascita di Enrico Fermi sono stati realizzati dagli studenti:

-          Un catalogo, posters e un CD-rom

-          Una mostra fotografica con oltre cinquanta fotografie sulla vita del famoso scienziato

-          Una mostra di oggetti scientifici che in qualche modo sono legati al grande scienziato.